Saglia: nuovo Piano Energetico Nazionale in 12 mesi

Archiviato il Quarto Conto Energia e la moratoria sul nucleare – e pregando che il quorum non venga raggiunto lunedì prossimo – il Governo si appresta a mettere su carta le prime bozze del Piano Energetico Nazionale. Piano che, come ammesso dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, manca in Italia dagli anni ’80. Oggi, con le pressioni europee e le grandi decisioni in materia energetica da assumere, la sua assenza si fa particolarmente sentire ed è forse alla base delle tante ambiguità strategiche con cui il nostro Paese ha affrontato le ultime sfide.

Secondo Saglia, il Piano Energetico Nazionale:

dovrà contenere la diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento, azioni orientate all’efficienza energetica, competitività dei costi di generazione, compatibilità ambientale e sviluppo delle fonti rinnovabili secondo gli obiettivi europei.

Dunque, le parole d’ordine saranno “diversificazione delle fonti” ed “efficienza energetica”. E tra le fonti energetiche particolarmente gradite all’esecutivo, nonostante la moratoria, rimane il nucleare:

Si può vivere senza nucleare anche se resto convinto che precludersi per sempre l’utilizzo di tale tecnologia sarebbe un suicidio, sia sotto il profilo dei costi, sia per l’abbattimento della CO2 che il nucleare consente, sia per l’enorme opportunità industriale che rappresenterebbe.

Non a caso, la moratoria anti-referendum finirà fra 12 mesi, esattamente quando – secondo lo stesso DL Omnibus – il Governo dovrà varare il nuovo Piano. Tradotto in parole povere, se fallisse il referendum, ci sono ottime possibilità che l’opzione atomica rientri in gioco.

Infine, secondo Saglia, le prossime priorità che l’esecutivo dovrà affrontare sono la questione del “carbone pulito”, della “cattura della CO2” e, soprattutto, del rinnovo della rete dei gasdotti:

Non potrà mancare una profonda riflessione sulle infrastrutture di rete necessarie allo sviluppo della generazione distribuita.

La questione ambientale, dunque, resta all’ordine del giorno nel dibattito politico italiano, specie per quanto riguarda i temi energetici.

7 giugno 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento