Dal 1 gennaio 2011, l’Italia metterà definitivamente al bando i sacchetti di plastica per la spesa non biodegradabili. Lo ha confermato il sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia, tornato a parlare della questione in seguito a un’interpellanza presentata alla Camera da Giulia Cosenza.

Del provvedimento si era già discusso in passato, snocciolando di volta in volta i dati relativi all’impatto ambientale dovuto a un’indiscriminata distribuzione delle tradizionali buste per la spesa alle casse di negozi e supermercati.

Giunge però solo ora la conferma che, quella fino ad oggi conosciuta come una proposta, diverrà legge con lo scoccare del nuovo anno. Per far sì che i cittadini e chi lavora nei punti vendita vengano adeguatamente istruiti, è stato messo a disposizione un milione di euro da impiegare per il raggiungimento di tre obiettivi: effettuare un’attenta analisi del ciclo di vita dei sacchetti bio (in realtà già adottati da alcune catene), informare gli italiani attraverso un’efficace campagna di sensibilizzazione e aiutare, almeno nella prima fase, la distribuzione delle nuove borse su tutto il territorio.

Queste le parole del sottosegretario Roberto Menia sul prossimo step dell’iniziativa:

Il compito del Ministero dell’Ambiente, in questo momento, è quello di promuovendo una massiccia e capillare campagna di informazione dell’opinione pubblica, ottemperando ai suoi compiti istituzionali al fine di renderla edotta in merito a questa importante novità normativa.

15 ottobre 2010
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento