A quanto pare i sacchetti di plastica con additivi spariranno dal mercato un anno prima del previsto. Secondo le ultime notizie che girano in queste ore, infatti, nel Decreto Sviluppo sarebbe stata inserita una norma che anticipa dal 31 dicembre al 1 gennaio 2013 l’entrata in vigore delle multe per gli esercizi commerciali che vendono sacchetti diversi da quelli biodegradabili e compostabili conformi alla norma UNI EN 13432.

La questione è abbastanza intrecciata, un tipico caso di legge all’italiana. A marzo di quest’anno, infatti, è stata approvata la nuova legge che vieta i sacchetti non UNI EN 13432 ma, allo stesso tempo, con un emendamento della Lega Nord erano state posticipate le multe per chi non si adeguava fino a inizio 2014. In pratica se un commerciante veniva trovato con sacchetti non conformi non rischiava nulla, se non il sequestro dei sacchetti stessi.

Anticipando l’entrata in vigore delle multe si ottiene, di conseguenza, l’effettiva entrata in vigore della nuova legge con un anno di anticipo. Ciò ha fatto infuriare AssoEcoPlast, associazione di categoria dei produttori di plastica tradizionale con additivi oxobiodegradabili che rendono i sacchetti meno impattanti sull’ambiente anche se non vengono prodotti con biopolimeri. Claudio Maestrini, presidente di AssoEcoPlast, critica il decreto:

Come è possibile stabilire per decreto la cancellazione di un intero settore produttivo e giustificare tale atto come un intervento urgente che favorisce la crescita del Paese?

Il riferimento è a diverse migliaia di aziende italiane che producono sacchetti con additivi. I sacchetti bio UNI EN 13432, infatti, sono molti di meno sul mercato rispetto a quelli con additivi perché c’è una sorta di monopolio naturale di Novamont sulla bioplastica con il suo brevetto MaterBi. Che è l’unico attualmente conforme alla normativa, visto che nessun altro fino ad oggi ha inventato qualcos’altro di simile. Di opinione opposta a Maestrini il senatore del PD Francesco Ferrante, da sempre sponsor delle bioplastiche e critico degli additivi:

Se, come sembra, il Governo ha deciso di correggere lo sbaglio fatto allora, le sanzioni scatteranno dal 1°gennaio 2013. D’altronde stiamo parlando di prodotti che sono già illegali da marzo scorso, non è accettabile che continuino ad essere in circolazione

10 ottobre 2012
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