Ha dell’incredibile la storia del cane Ruizhi, un esemplare di razza Alaskan Malamute rubato e rivenduto a un ristorante cinese, per diventare un piatto prelibato per clienti nella città di Tonghua. Il posto, situato nella zona settentrionale della Cina, è uno dei tanti che non condanna l’uso dei cani in cucina, ma la considera una prassi consolidata e naturale. Per questo il furto dell’animale non ha destato grande scalpore, ma molta sofferenza per il proprietario che lo aveva adottato nel 2005 importandolo da un allevamento di Los Angeles.

L’Alaskan Malamute, il primo del suo genere immesso nel circuito cinese, è ora un esemplare piuttosto diffuso e amato dalla classe agiata. Ma nel 2005 era una vera novità, per questo il suo proprietario Yang Xu, di 33 anni e gestore di un negozio di pneumatici, aveva investito cure e denaro per il benessere del cane. Adottato a soli 15 settimane di vita Ruizhi, che significa saggezza, era costato 8.500 dollari, più 1.200 dollari di volo dagli USA alla Cina.

L’uomo aveva quindi guidato fino a Pechino per recuperare il cane che, negli anni, era stato nutrito con cibo di importazione canadese e lavato due volte al mese in una toelettatura della città di residenza. L’animale aveva dimostrato una spiccata intelligenza, incentivata da un allenamento costante e quotidiano. Yang Xu era certo dell’intraprendenza e autonomia del cane, sicuro che se gli avesse dato dei soldi avrebbe potuto addirittura fare la spesa da solo. Ma il dramma si è affacciato nella vita dell’uomo quando, la sera del 6 novembre, un gruppo di ladri ha attirato l’animale con l’inganno. Ruizhi, solito gironzolare intorno al negozio, si è fatto incuriosire da una cagnolina in calore di razza Golden Retriever, mentre i ladri osservavano la scena da poca distanza.

Seguendo la cagnolina, l’animale si è allontanato dal negozio ed è stato prelevato dalla banda che, in breve tempo, l’ha rivenduto a un commerciante e quindi al ristorante Runda per soli 950 yuan, circa 110 euro. Purtroppo ucciso, il quadrupede è diventato una pietanza per i consumatori locali, che amano la carne di cane perché considerata adatta per affrontare l’inverno. Yang Xu ha potuto ricostruire l’accaduto attraverso il video di sorveglianza, quindi identificare uno dei ladri e il ristorante. Il proprietario dell’esercizio, Zhang Yanbo, non si è detto sorpreso: la pratica dell’acquisto e vendita di carne è piuttosto consolidata. Anzi, se avesse conosciuto il valore del cane, avrebbe di certo presentato piatti più costosi ai suoi clienti. Grande dolore per Yang Xu che chiede giustizia per il suo amato cane, ma la Cina non possiede una legislazione che possa tutelare e proteggere gli animali.

21 novembre 2014
Fonte:
Lascia un commento