Sottrae il cane ai legittimi proprietari, dopodiché ne tinge il manto di nero per renderne più difficoltoso il riconoscimento. È quanto è accaduto a Seattle, negli Stati Uniti, dove un piccolo Cairn Terrier è stato ritrovato spaventato e con il manto di un colore diverso rispetto a quello originale. Il riconoscimento, fortunatamente, è stato reso possibile grazie alla presenza del microchip.

Waffles, questo il nome del cane, mancava da giorni dalla sua abitazione. Dopo quattro giorni di ricerche senza sosta, tra volantini e altre segnalazioni, il proprietario Robert Lucier ha potuto finalmente riabbracciare il suo amico a quattro zampe, una femmina. Lo scorso sabato, infatti, l’animale è stato riconsegnato alla famiglia, seppur con una nuova colorazione: dal grigio tendente al biondo, al nero più intenso. A quanto pare, la cagnolina sarebbe stato sottratta da una donna senza fissa dimora, che avrebbe provveduto alla tinta per cercare di nascondere le proprie tracce.

Il ritrovamento è stato reso possibile grazie alle segnalazioni telefoniche di alcune persone. Con una prima chiamata al proprietario, padre di due bambini di 6 e 11 anni, è stato comunicato come il cane potesse trovarsi in compagnia di una senzatetto, nei pressi di un negozio di alimentari. Successivamente, un secondo passante ha allertato la famiglia per spiegare di aver visto un sospetto utilizzare della tinta, o forse della vernice, per colorare un cane in un bagno pubblico. L’uomo si è quindi diretto con la sua bicicletta verso il luogo della segnalazione, avvisando preventivamente la polizia. Così ha spiegato alla stampa statunitense:

Il cane sembrava un po’ più anziano e davvero spaventato.

Dopo aver chiamato la cagnolina e aver notato la vernice sul manto, ancora fresca dati i residui rimasti sulle mani, il proprietario ha capito come si trattasse del suo amico a quattro zampe. La donna, tuttavia, ha negato questa ipotesi è si è detta pronta a chiamare la polizia per le accuse ricevute. Polizia che non è tardata a giungere, poiché già avvisata, e ha potuto verificare dal microchip come si trattasse davvero dell’adorato esemplare.

È ancora sotto shock, è normalmente molto amichevole. Cammina ancora con la coda fra le gambe, ci vorrà del tempo perché si riprenda.

La famiglia ha comunque deciso, dato l’esito positivo delle ricerche, di non denunciare la senzatetto.

21 settembre 2015
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