Il rosmarino come rimedio naturale per rafforzare la propria memoria. Il nuovo impiego per uno dei principali ingredienti della Cucina Mediterranea ha da oggi un motivo in più per essere gustato. Secondo quanto affermato durante la conferenza annuale della British Psychological Society (dal 9 all’’11 aprile 2013) dai ricercatori della Northumbria University questa pianta aromatica favorirebbe la memorizzazione e più in generale le attività cognitive.

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Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, Mark Moss e Jemma McCready, le proprietà ipotizzate in un precedente studio dello stesso Moss verrebbero quindi confermate. Il rosmarino garantirebbe quindi un aumento delle prestazioni cognitive e mnemoniche a lungo termine anche del 15%. Sfruttare questi benefici sarebbe inoltre davvero semplice, basterebbe annusarne l’aroma per godere dei vantaggi sperati.

Nella ricerca sono stati coinvolti 66 volontari, divisi in due gruppi da 33, a cui sono stati presentati alcuni test per la misurazione della memoria. Il primo gruppo è stato collocato in una stanza con un forte profumo di rosmarino diffuso nell’aria mentre il secondo, quello di controllo, in un’area senza particolari odori.

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I risultati finali delle prove indicano come coloro che hanno respirato l’essenza di rosmarino abbiano ottenuto prestazioni migliori rispetto agli altri soggetti. Una ricerca orientata nello studio di una particolare area della memoria, come conferma il professor Moss:

Abbiamo voluto costruire le nostre analisi sulla ricerca precedentemente condotta sugli effetti dell’aroma di rosmarino sulla memoria aritmetica. Nell’attuale studio ci siamo concentrati sulla memoria prospettica, quella che implica l’abilità di ricordare gli eventi futuri e completare le attività in momenti specifici. È un’abilità critica per la vita di tutti i giorni. Per esempio, quando qualcuno ha bisogno di ricordare di spedire un biglietto d’auguri o di assumere medicinali a un orario specifico.

La professoressa McCready ha poi aggiunto come le possibilità mostrate durante questo studio possono rappresentare un punto di partenza per nuove ricerche, che comprendano non soltanto lo studio della memoria in soggetti sani, ma anche le possibili applicazioni su adulti che sperimentano cali cognitivi causati dall’avanzamento dell’età:

Ricordarsi quando e dove si sta andando e il perché sorregge tutto quello che facciamo e tutti soffriamo di mancanze minori che possono risultare frustranti e in alcuni casi pericolose. Ulteriori ricerche sono quindi necessarie per scoprire se questo trattamento è utile anche per gli anziani che vivono fasi avanzate di decadimento cognitivo.

11 aprile 2013
I vostri commenti
AMBRA, martedì 27 maggio 2014 alle16:16 ha scritto: rispondi »

Ottime informazioni spero di riceverne ancora grazie

michele, domenica 4 maggio 2014 alle19:31 ha scritto: rispondi »

annusando l'aroma...mah sarà anche vero,quante volte al di...come si fa ti suffumigi...

MICHELE, domenica 4 maggio 2014 alle19:28 ha scritto: rispondi »

VA BENE MA COME DEVE ESERE USATO IL ROSMARINO? NEI CIBI, COME TINTURA, GRAZIE

Patrizia, giovedì 3 aprile 2014 alle11:44 ha scritto: rispondi »

Non ci credevo eppure è così: il rosmarino è uno dei rimedi naturali per la memoria! Anzi, come rimedio era già conosciuto fin dall'antichità! è molto interessante la storia, leggetela che ne pensate?

nadia, martedì 4 marzo 2014 alle22:13 ha scritto: rispondi »

speriamo arrivi presto !!!!

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