Grazie all’intervento tempestivo di 29 membri del Senato Rumeno, la legge sullo sterminio dei cani randagi è stata momentaneamente sospesa. L’appello indirizzato alla Corte Costituzionale ha sortito effetto positivo e il ricorso ha permesso di bloccare le pratiche già in atto da qualche giorno. Secondo la richiesta dei 29 politici, appartenenti a schieramenti diversi, la legge sarebbe molto diversa da quella discussa in precedenza in Senato.

La Corte Costituzionale ha rimandato al 25 settembre l’analisi e la discussione del ricorso, nel mentre ogni pratica di accalappiamento e soppressione verrà bandita. Un vero colpo di scena dopo periodi alterni di violenze, avvelenamenti e soppressioni indiscriminate sottolineati a più riprese da molte associazioni animaliste. Il disegno di legge contestato prevedeva solo 14 giorni di canile per i randagi che, se non reclamati o adottati, avrebbero concluso la loro esistenza tramite eutanasia.

Una decisione troppo radicale che contrasta con i faticosi tentativi di sterilizzazione dei cani e sensibilizzazione della popolazione locale. Con la loro azione i 29 Senatori reclamano l’incostituzionalità della legge, per la mancanza di alternative all’unica soluzione messa in atto cioè la soppressione. Questo percorso unico verso la morte escluderebbe la reintroduzione dei cani sul territorio, quindi la partecipazione e l’intervento delle associazione e delle ONG e utilizzerebbe l’eutanasia come unica soluzione contravvenendo dalla Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali redatta a Parigi nel 1978.

Molte le iniziative in difesa dei randagi, tante le manifestazioni di protesta in tutta Europa e in particolare in Romania. A Bucarest la popolazione si è riversata per le strade della città, contestando la legge fino a notte fonda. La stessa TV nazionale ha lanciato un’importante campagna di sensibilizzazione, atta a incentivare le adozioni dei cani randagi fuori dai confini rumeni. La giornalista Cristina Topescu, in compagnia di Save The Dogs, ha inaugurato uno spazio per sponsorizzare i tanti cani bisognosi di una nuova casa.

17 settembre 2013
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