Una nuova strategia energetica nazionale entro l’autunno prossimo. È la promessa del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, che ha annunciato che proprio con questo obiettivo i tecnici del dicastero stanno “lavorando da mesi con determinazione e impegno, insieme all’Autorità (per l’energia elettrica e il gas, ndr) e ai principali operatori del settore”.

Il nuovo piano strategico rappresenterà un tassello fondamentale per la politica energetica italiana. Secondo il ministro, infatti, la strategia sarà lo “strumento principale per disegnare il futuro energetico del Paese”. Un futuro che dovrebbe fondarsi, almeno secondo le intenzioni manifestate da Romani, soprattutto sulle fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica, ma anche sul cosiddetto “carbone pulito”.

Il ministro ha poi commentato la relazione annuale presentata ieri dal presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Guido Bortoni, che ha indicato proprio le rinnovabili e l’efficienza come i due settori cruciali per la ripresa economica dell’Italia. “Bortoni – ha osservato Romani – conferma che lo sviluppo del settore energetico è una sfida e una necessità fondamentale per il nostro Paese”.

Per riuscire a svilupparli adeguatamente, però, occorrono il miglioramento delle infrastrutture e soprattutto « un sistema di regole chiaro e definito che, da qui ai prossimi vent’anni, dia certezze a imprese e cittadini, favorendo la concorrenza, la crescita equilibrata delle fonti verdi e i diritti dei consumatori». Obiettivi ai quali il responsabile dello Sviluppo Economico ha promesso di lavorare nell’immediato futuro.

7 luglio 2011
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