Con la fiducia alla Camera e al Senato, ottenute i giorni scorsi, nonostante le polemiche il Governo resta in carica e va avanti con i propri piani, tra i quali è incluso anche il ritorno dell’Italia al nucleare. Un processo che ora subirà una brusca accelerata, stando alle parole pronunciate dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, in occasione dell’incontro con il ministro delle Infrastrutture indiano presso la sede di Confindustria.

Il ministro si è spinto oltre, assicurando che entro pochi giorni verrà completata l’Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare:

La completeremo in uno dei prossimi Consigli dei Ministri

Verrà quindi proposto e poi nominato il quinto componente, mentre gli altri quattro dovrebbero rimanere invariati. Il candidato proposto in passato dal ministro Prestigiacomo non era stato accolto dalle commissioni parlamentati, lasciando l’Agenzia incompleta. Ora, con la fiducia, la strada verso il nucleare sembra essere spianata. L’assenza dell’energia nucleare nel nostro Paese costituirebbe per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una penalizzazione imposta dagli ambientalisti.

Nei prossimi due CdM, ha garantito Romani, sarà inoltre eletto il presidente designato dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, una carica rimasta scoperta dopo il rifiuto di Antonio Catricalà.

16 dicembre 2010
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento