Romani apre alle rinnovabili. Rivisto il Quarto Conto Energia?

Paolo Romani dice definitivamente addio al nucleare e comincia a fare i conti con l’esigenza di puntare su fonti energetiche rinnovabili. Il successo del referendum sull’atomo costringe il ministro a nuove valutazioni: la quota “atomica” di produzione energetica prevista era troppo alta per non rivedere i piani.

Alle promesse di Romani ha risposto Greenpeace. L’associazione ambientalista propone di intervenire a sostegno delle fonti pulite utilizzando quei fondi originariamente destinati alla costruzione delle centrali nucleari. Da Sos Rinnovabili arriva intanto un’altra richiesta: il decreto sulle rinnovabili deve essere rivisto. Dichiarazioni certamente condivise dalla regione Emilia Romagna, che proprio la scorsa settimana aveva deliberato in tal senso.

In occasione dell’assemblea di Confartigianato il ministro Romani ha dichiarato che:

Perché la quota del nucleare si annulli completamente, come già avevamo immaginato abrogando la norma che consentiva il ritorno del nucleare, all’interno di una conferenza nazionale dell’energia verrà fatta una nuova suddivisione delle fonti: ovviamente la parte riservata alle rinnovabili sarà molto più ampia.

Lo stesso Romani fornisce già una prima indicazione su quali saranno le fonti energetiche rinnovabili da rivalutare:

Anche se i combustibili fossili rappresentano circa il 94% del bilancio energetico nazionale ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.

Preoccupato sul futuro delle energie pulite anche il Comitato di Sos Rinnovabili, nato e cresciuto nella rete, che tramite Antonio Tragno esprime le proprie perplessità:

Ora che il vento è cambiato, il governo si affretta ad assicurare, per bocca del ministro Romani, che l’esecutivo lavora da tempo a un piano energetico per lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Non è vero. Il governo ha lavorato e lavora da tempo per sbarrare la strada alle rinnovabili, in favore prima del nucleare, del carbone e del gas e d’ora in avanti in favore del carbone e del gas.

Occorre azzerare il decreto Romani e il Quarto Conto Energia, ripartire da zero.

15 giugno 2011
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I vostri commenti
F Bellati, mercoledì 15 giugno 2011 alle13:46 ha scritto: rispondi »

da Ferruccio Bellati, promotore sosrinnovabili. mi permetto di suggerire una cosa semplice al ministro Romani. prima ha addotto la scusa che non 'c'erano fondi e ha dovuto uccidere il 3° conto energia e svilupparne uno che uccidesse le rinnovabili. adesso può semplicemente dire " i soldi el nucleare li destiniamo alle rinnovabili, di conseguenza riattiviamo il 3° conto energia fino al suo naturale termine, e nel contempo sviluppiamo altre iniziative per il geotermico, solare termico, cogenerazione eolico ecc" così facendo il ministro si troverà a salvare parzialmente la faccia e forse a mantenere il suo posto.

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