Voglia di stelle in città: a Roma nasce il coordinamento “LazioStellato” che unisce l’Unione Astrofili Italiani, gli Osservatori del Lazio e l’associazione “Parco delle Stelle”. Il progetto è quello di combattere l’inquinamento luminoso nella Capitale e in tutta la Regione.

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Dal 2000 proprio una legge regionale, per i tempi una delle più avanzate nel settore, prevede delle regole severe che avrebbero dovuto limitare questa forma d’inquinamento. Nei fatti però, si tratta di una regolamentazione per lo più disattesa.

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E non è solo un problema di stelle che non brillano più la notte: a Roma, il mancato utilizzo di sistemi di risparmio energetico (in molti casi teoricamente obbligatorio) comporta una perdita di 120 milioni di euro. Soldi spesi per acquistare energia, dunque soldi che sono diventati CO2 e smog riversati nell’atmosfera. Come sottolinea giustamente il presidente dell’UAI, Mario di Sora:

Molti sono gli errori sia da parte di enti pubblici sia di privati cittadini: pensiamo ai lampioni a sfera che proiettano il 50% della luce verso l’alto, all’illuminazione eccessiva e invasiva di parcheggi, condomini, discoteche parcheggi.

Il coordinamento si preoccuperà di monitorare la situazione nella Regione, di segnalare ogni abuso all’autorità competente ed aprirà uno sportello informativo. Delle iniziative importanti e lodevoli. Speriamo che servano a riportare le stelle alle notti romane, riducendo consumi energetici e inquinamento luminoso.

24 maggio 2013
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