Sarebbe di Roma il triste record di decessi le cui cause si potrebbero ricollegare agli alti livelli di smog presenti nell’aria. Le stime arrivano da un rapporto di Nomisma presentato ad un evento dedicato al trasporto sostenibile, un rapporto che mette in evidenza l’alta concentrazione di pm10 nella capitale d’Italia, causa di problemi e varie patologie ai suoi abitanti.

A quanto pare, sono stati 1.508 i casi di morte le cui cause sono, o sarebbero, da ricercare nella scarsa qualità dell’aria, con le polveri ultrasottili derivate dalla combustione dei motori che arrivano a costare alla collettività 3,8 milioni di euro, per una cifra che comprende i ricoveri e i diversi costi relativi alle cure necessarie ai cittadini.

Un problema, quello dell’inquinamento a Roma, che sta destando l’attenzione dello stesso ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo:

Per le grandi città l’elettrico è la soluzione. Il ministero ha avviato questo tipo di confronto. Per Roma il problema è la congestione da traffico e non un inquinamento come la Pianura Padana

Secondo i dati divisi per città il problema dell’inquinamento è sentito in tutte le principali città italiane. Dopo Roma, infatti, si evidenziano i 906 decessi di Milano (906) e gli 813 di Torino, mentre sembra che l’aria sia meno pericolosa al Sud, dove Bari, con 130 morti, Messina, con 124 e Catania, con 110, chiudono la graduatoria.

Da parte sua, il Campidoglio replica al rapporto di Nomisma affermando che i dati sull’inquinamento non sono relativi al periodo di gestione dell’attuale amministrazione Alemanno, scaricando così le responsabilità alla precedente amministrazione di centro-sinistra, in pieno stile politico italiota insomma.

25 giugno 2010
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I vostri commenti
ziomaul, lunedì 28 giugno 2010 alle23:40 ha scritto: rispondi »

Intanto minimizzano e cercano capri espiatori, ma nessuno vuole toccare certi interessi... Anzi dire che l'inquinamento è mortale? Quando mai.... Ciao

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