L’Enpa ed il consigliere del Pd Lazio, Monica Cirinnà, fanno fronte comune chiedendo congiuntamente al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di sospendere la pratica delle botticelle nella capitale. Dopo l’ultima vicenda che ha visto un cavallo svenire per strada, vittima dell’afa cittadina ed estiva e del numero eccessivo di viaggiatori sulla carrozzella, molti gli attivisti che hanno richiesto con urgenza un’ordinanza comunale in sostegno degli animali.

Luogo del fatto è stata Piazza di Spagna, una delle location più suggestive della capitale, dove il povero animale si è accasciato stremato ed esausto. La tradizione delle botticelle, cioè delle mini carrozze trainate da un cavallo, spesso stride con i percorsi e le abitudini odierne. L’animale si ritrova quindi a solcare strade afose, trafficatissime e inquinate, a pochi cm da guidatori nervosi e con un carico che spesso supera il limite consentito. Senza escludere le cifre esorbitanti richieste dai vetturini, in aperto contrasto con le ordinanze del comune di Roma.

Uno stress che incide sulla salute di quello che è uno degli animali più intelligenti e sensibili: il cavallo. L’avvenimento non è passato inosservato, tanto che i turisti presenti in piazza si sono scagliati contro il conducente. Nonostante il divieto che impedisce alle botticelle di circolare negli orari più critici, l’animale stava lavorando sotto un sole cocente e carico di passeggeri.

Visti i modi sgradevoli del conducente, con i quali cercava di far rialzare l’animale, alcuni turisti sono intervenuti in soccorso del cavallo. Ne è nata una discussione e una rissa, messa a tacere dall’intervento dei Carabinieri. Sul posto sono intervenute anche le guardie zoofile, ora l’animale è in stato di fermo e nei prossimi giorni la Commissione Comunale andrà a:

«controllare l’animale per verificare il suo stato di salute: non tornerà al lavoro finché la commissione non lo riterrà opportuno».

Queste le parole dell’on. Monica Cirinnà:

«In queste ore e nei prossimi giorni il termometro sfiorerà i 40 gradi. Chiedo al sindaco di intervenire immediatamente ed emanare una ordinanza di sospensione di questo anacronistico servizio a traino animale. E’ evidente a tutti che il gran caldo di questi giorni mette gravemente a rischio la salute dei cavalli. Ricordo che il regolamento comunale di tutela degli animali vieta ad ogni cavallo abilitato al traino una attività lavorativa superiore alle sei ore giornaliere e che tra un tragitto e l’altro gli animali hanno diritto a delle pause all’ombra».

Insieme a lei Claudio Locuratolo, presidente regionale Enpa:

«Uno spettacolo indecente quello del povero cavallo stramazzato a terra in piazza di Spagna nel pomeriggio. Soltanto l’ultimo di una lunga serie di incidenti con cavalli morti e feriti con la stampa di tutto il mondo che ne parla. Ne parlano all’estero ma qui a Roma in Campidoglio gli amministratori fanno orecchie da mercante, anzi alcuni consiglieri della maggioranza sono sempre pronti a difendere i vetturini a spada tratta. Dovevano esserci ambulanze veterinarie, termometri sulle vetture e addirittura impianti satellitari per monitorare il rispetto del blocco orario imposto nel periodo estivo, invece niente di tutto questo è stato fatto ed ecco i risultati. È ora che il sindaco in dirittura d’arrivo lasci un segno positivo, faccia qualcosa per non essere ricordato come il sindaco più insensibile della storia romana, senza pietas per gli animali, per un pugno di vetturini che tengono in scacco un’intera amministrazione esponendola al ridicolo. Questo è anche il risultato della soppressione dell’uffico diritti animali, una città allo sbando, dove mondezza ed animali sono considerati alla stessa stregua.»

30 luglio 2012
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