Una nuova storia di maltrattamenti animali arriva da Roma, dopo il magazzino e il canile degli orrori di qualche settimana fa. L’ENPA, infatti, ha rilevato la presenza di oltre 30 cani maltrattati nel quartiere Torracina, a Nord Est della capitale, di proprietà di un anziano pecoraro.

Definita la “Valle degli Orrori“, lo scenario a cui si sono trovati di fronte i funzionari dell’ENPA e le autorità è davvero scioccante. Parte degli animali era rinchiusa in gabbie strettissime, sommersi da resti di alimenti e feci. Altri ancora si trovavano all’aperto, legati a catene cortissime per impedirne il movimento ed esposti a qualsiasi tipo di intemperie. Privati dell’acqua, se non quella piovana, molti esemplari sono stati rinvenuti con le orecchie mozzate, pratica vietata per legge. E non è tutto, perché alcuni cani sono risultati positivi alla rogna e a molte altre patologie, come ferite alla giugulare a causa dello sfregamento con le catene.

Le Guardie Zoofile dell’ENPA hanno scovato questo lager grazie alla segnalazione dei concittadini e, prima di procedere al sequestro e alla liberazione dei cani, hanno monitorato a distanza la situazione con telecamere e macchine fotografiche. Durante i temporali, ad esempio, gli animali erano costretti forzatamente a rimanere sotto pioggia e fulmini.

Il proprietario di questo allevamento di tortura, un sessantatreenne, è stato denunciato per maltrattamento di animali e ora rischia una condanna a 18 mesi di carcere, a cui si aggiunge una pena pecuniaria di 30.000 euro. I cani sono invece stati consegnati all’ASL, che si preoccuperà della loro salute e dell’eventuale affido a canili o privati.

6 giugno 2012
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