Non è la prima volta che Roma sale al primo posto nella classifiche delle città più trafficate o più inquinanti d’Italia. La conferma di questo trend non certo positivo per la Capitale arriva dal rapporto Cittalia 2010, preparato dalla fondazione Anci Ricerche.

Lo studio (PDF) è stato realizzato prendendo in esame 15 delle principali città italiane, ovvero Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Trieste, Torino e Venezia, con lo scopo di verificare l’impatto ambientale delle attività dei loro abitanti.

Presi in considerazione sono stati quindi diversi parametri, tra cui i consumi di carburante dei trasporti privati, i consumi idrici, elettrici e del gas e la gestione dei rifiuti urbani. Un insieme di fattori di cui tenere in considerazione che hanno delineato una situazione in cui Roma si dimostra la città più inquinante.

La Capitale è infatti la città in cui si registra il più alto livello di CO2 nell’atmosfera, con un dato di 2.406 kg all’anno per ogni abitante che supera addirittura la media nazionale, attestata a quota 1.804 kg annui, secondo i dati riferiti all’anno scorso.

Tendenza che si evidenzia anche prendendo in considerazione gli altri parametri, quando è ancora Roma la città che fa segnare il livello di emissioni maggiore prodotto dall’attività umana, testimoniando così una situazione di assoluta inefficienza che si traduce, come fanno rilevare gli autori dello studio, in costi ambientali elevati che si sommano a costi economici altrettanto alti.

Il bilancio, seppur attualmente negativo per Roma, offre comunque dei particolari positivi per quanto riguarda la programmazione dei prossimi anni relativa alla realizzazione di opere atte a migliorare l’impatto ambientale.

In questo caso, infatti, è ancora Roma ad emergere, ma in senso positivo, dato che tra i programmi per i prossimi anni delle opere pubbliche delle 15 città prese in considerazioni, è proprio il piano triennale di Roma a distinguersi per la presenza dei maggiori investimenti a carattere ambientale, con una spesa di 64 miliardi di euro prevista a tale scopo contro i soli 15 miliardi della media nazionale.

11 ottobre 2010
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