Un altro caso di maltrattamento sui cani diventa scioccante cronaca italiana. A Roma, in un deposito sulla Tiburtina, i volontari di Earth hanno rinvenuto due cani legati perennemente alle catene, malnutriti e con piaghe sul corpo dovute allo sfregamento con il metallo. Un’immagine scioccante per tutti coloro che tengono al benessere degli animali.

Il deposito in questione si troverebbe in via Monteflavio, dove i volontari di Earth hanno scovato per caso un cane legato che si dimenava con forza pur di raggiungere i resti di un osso presenti nelle vicinanze. Aiutato l’animale, circondato da sporcizia e da un contenitore con acqua putrida, è stato rivenuto un secondo esemplare. Gli animali, entrambi meticci di Pastore Tedesco, sono stati portati in salvo.

I due pastori venivano utilizzati dal magazzino come “antifurto viventi“, i proprietari sono quindi stati segnalati alle autorità. Così spiega Valentina Coppola, presidente di Earth:

«Sia la legge nazionale 281/91 che il regolamento comunale di Roma sul benessere degli animali vietano esplicitamente di tenere perennemente i cani a catena. È obbligatorio poi provvedere ad una cuccia adeguata alla mole degli animali e coibentata in maniera da offrire adeguato riparo dalle intemperie e dal sole estivo. Chiediamo all’assessore Visconti, di inviare una circolare ai gruppi dei vigili urbani di Roma nella quale si specifichi di controllare nel corso delle normali ispezioni, se nell’area di magazzini e capannoni industriali, siano detenuti dei cani e verificarne il benessere secondo i requisiti di legge. Solo con controlli a tappeto potremo evitare a tanti animali torturati per tutta la vita di restare invisibili».

15 maggio 2012
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