Le conseguenze dello tsunami, che nel marzo del 2011 ha colpito il Giappone, si notano ancora tutt’oggi. E non solo per Fukushima, la centrale nucleare distrutta che ha lasciato il mondo con il fiato sospeso, ma anche per le popolazioni che pian piano sono tornate alla normalità. Fra queste una fortunata famiglia che, dopo ben tre anni, ha potuto riabbracciare il gatto di casa scomparso.

Suika, un gatto nero molto vispo, è scomparso dalla sua abitazione di Ofunato proprio l’11 marzo del 2011. Dato il terremoto e il violentissimo tsunami, i proprietari hanno immediatamente pensato il felino fosse rimasto vittima della catastrofe naturale. Dopo diversi mesi trascorsi a passare al setaccio la cittadina, la famiglia ha gettato la spugna. A tre anni di distanza, però, un’incredibile sorpresa.

Kazuko e Takeo Yamagishi, questo il nome dei proprietari, sono stati contattati di recente dalle autorità per la protezione animali di una vicina cittadina. Qui l’incontro con il loro adorato gatto, identificato grazie al numero di telefono riportato sul suo collarino. Per la coppia una grande emozione, una sorpresa arrivata quando ormai la speranza si era affievolita.

Suika, 12 anni d’età, è stato trovato da una coppia di passanti nei pressi di un bosco a 14 chilometri dalla sua abitazione. Non è dato ben sapere dove abbia vissuto e quali avventure abbia intrapreso, ma è molto probabile che si sia allontanato per vari chilometri dato il terremoto e quindi abbia continuato la sua esistenza altrove. I proprietari, entrambi sessantenni, hanno dichiarato di non poter credere ai loro occhi, di sentirsi immersi in un sogno. E anche il gatto pare abbia manifestato una certa felicità nel ritrovare i suoi due compagni umani, immediatamente riconosciuti e salutati con tanti miagolii. Ai festeggiamenti per questo incontro si è presto unita anche la figlia della coppia, una trentaseienne trasferitasi per lavoro nella periferia di Tokyo, che ha subito raggiunto la famiglia sul posto.

12 maggio 2014
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