L’ennesimo caso di maltrattamento sugli animali vede protagonista un randagio, un gatto che ha dovuto subire l’amputazione di una zampa. Succede negli Stati Uniti, nei pressi di San Antonio, dove un felino è stato ritrovato con gli arti bloccati da stretti elastici. Al momento, non è dato sapere chi sia il responsabile del crudele gesto.

Il gatto, un esemplare ancora giovane, pare fosse solito aggirarsi nei pressi di una società locale, tanto da essere ben conosciuto ai dipendenti, pronti di tanto in tanto a provvedere al suo sostentamento con del cibo. Il felino è scomparso però lo scorso agosto, per fare la sua ricomparsa nei pressi dell’azienda soltanto il 2 settembre, in condizioni davvero precarie. Dei grandi elastici, infatti, pare siano stati applicati per legare insieme la zampa anteriore destra con la posteriore, bloccandone così la circolazione.

Little Gray, questo il nome con cui il gatto grigio veniva simpaticamente identificato, è stato quindi condotto al Castle-West Animal Hospital di San Antonio, dove sono state somministrate tutte le cure del caso. Purtroppo, il blocco della circolazione ha comportato l’amputazione della zampa destra anteriore, a seguito della violenza subita.

Secondo quanto riferito dalle testate statunitensi, la polizia locale starebbe investigando sul caso, ma al momento non sarebbero emersi dettagli sugli eventuali aggressori del felino. Non è la prima volta, tuttavia, che sulla stampa internazionale appaiono casi analoghi: solo lo scorso gennaio, ad esempio, destò scalpore sui social la notizia di un cagnolino di razza Barboncino, rinvenuto nei pressi di San Diego con degli elastici avvolti attorno al muso, per mantenerne le fauci serrate. Poco prima dell’estate, invece, si diffuse in tutto il mondo la notizia di una pacifica cagnolina randagia, maltrattata da un estraneo, pronto a legarne le fauci con del nastro isolante. In questo caso, il responsabile della violenza è stato identificato e arrestato.

10 settembre 2015
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