È arrivato per tutti i bambini il momento del ritorno a scuola. Oltre ai libri e alle ore di studio torna anche il momento della ricreazione, la pausa dedicata al recupero delle energie. Ciò avviene anche grazie alla merenda, un piccolo pasto che però deve essere valutato con attenzione secondo gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

Un pasto quello della merenda che deve fornire ai bambini il giusto quantitativo di energie, senza però appesantirli troppo. Attenzione quindi a cibi troppo grassi o pesanti, calcolando un fabbisogno da soddisfare pari a 100-125 calorie per bambini intorno ai 6 anni e tra le 180 e le 200 per un adolescente. A spiegarlo è Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare, che prosegue:

Quello della merenda a scuola è un importante momento di socializzazione e condivisione per i bambini. Al pari dei genitori, gli insegnanti sono figure fondamentali nell’educazione del bambino, anche quella alimentare. Trattandosi insegnamenti che dovranno trasformarsi in comportamenti a favore della salute, è necessario partire dalle scelte concrete che il bambino fa riguardo allo spuntino e ai cibi proposti a mensa.

Il consiglio è quello di preferire alimenti ad alta digeribilità e ricchi di carboidrati come “la frutta o lo yogurt oppure piccole quantità di pizza, tipo 40 gr di ‘rossa’ del fornaio”. Un tema che deve coinvolgere gli stessi insegnanti, conclude Morino, chiamati a recitare un ruolo di primo piano nell’educazione alimentare dei bambini:

Spesso i più piccoli rifiutano i cosiddetti alimenti equilibrati e chiedono a mamma e papà cibi diversi, in genere più calorici e più gustosi: in questo caso, il compito degli insegnanti è proprio quello di portare gli alunni a sperimentare e assaporare gusti diversi e cibi più salutari, ad esempio attraverso l’organizzazione di iniziative ludiche in classe che li coinvolgano attivamente e li rendano consapevoli di cosa, e perché, mangiano.

15 settembre 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
AGI
Lascia un commento