La ritenzione idrica è un problema che può colpire sia uomini che donne. Molto spesso identificato come un problema legato a quella che è la sfera dei disturbi specifici delle donne, in realtà può presentarsi, sia pur in proporzione assai ridotta, anche nel fisico maschile.

Il disturbo noto come ritenzione idrica si caratterizza per una situazione di “ristagno”, in occasione della quale il corpo tende a trattenere un volume di liquidi eccessivo, tale da non essere più in grado di provvedere a un’adeguata espulsione. Questo si manifesta attraverso gonfiori più o meno diffusi, a seconda della zona interessata e della gravità del problema.

Cause

Rispetto alle donne, gli uomini possono senza dubbio escludere alcuni fattori ormonali legati alla gravidanza tra le origini del problema. Restano però quali possibili cause un’alimentazione scorretta, soprattutto se ricca di sodio. Utilizzare in quantità eccessiva il sale o scegliere troppo spesso cibi salati può a tutti gli effetti aumentare il rischio di ritenzione idrica, oltre ad risultare un’abitudine poco sana anche per il cuore e la pressione sanguigna.

Un utilizzo eccessivo di farmaci antinfiammatori o cortisonici, la prostata ingrossata, così come il malfunzionamento dei reni, della vescica o una circolazione sanguigna “pigra” possono essere ulteriori fattori scatenanti per la ritenzione idrica.

Negli sportivi può risultare responsabile della ritenzione idrica anche un ormone prodotto durante lo sforzo atletico, l’aldosterone, che stimola l’organismo a trattenere quanta più acqua possibile anziché espellere il quantitativo in eccesso.

Dove si manifesta e cosa fare

Nell’uomo la ritenzione idrica tende a comparire soprattutto nelle zone che interessano volto, mani, gambe e caviglie. Soprattutto se intorno all’area degli occhi, tale alterazione può risultare molto antiestetica, oltre che poco salutare.

Un valido aiuto può arrivare senza dubbio dal bere acqua povera di sodio e preferire un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura fresche. Dedicare del tempo a lunghe passeggiate o comunque aumentare la propria attività fisica può rivelarsi molto utile soprattutto in caso di stile di vita troppo sedentario.

L’attività fisica resta una delle soluzioni più indicate, ma attenzione però a non scegliere esercizi troppo faticosi o che richiedano un impegno “agonistico”. Il rischio è di aumentare in maniera eccessiva la produzione di aldosterone e di conseguenza aggravare anziché risolvere il problema.

In generale sono indicate le soluzioni e i rimedi naturali utili a migliorare la circolazione sanguigna, come ad esempio il mirtillo e la vite rossa. Ottime opzioni sono anche il pompelmo e il kiwi, come anche l’infuso di ginepro.

3 settembre 2014
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