Si chiuderebbe con un bilancio assai poco lusinghiero la lunga serie di contro NAS da novembre 2015 a oggi. Circa metà dei locali sottoposti a verifica avrebbe presentato delle irregolarità, tra quelli non a norma anche rinomate gastronomie e pasticcerie.

Nella lista dei ristoranti e locali da incubo di Roma sono finiti più o meno un ristorante su due, mentre addirittura un quarto sarebbe stato a rischio chiusura. Secondo quanto si apprende in un esercizio commerciale su quattro vi sarebbe stata presenza di scarafaggi.

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A far scattare i provvedimenti dei NAS, Nucleo Anti-Sofisticazioni dell’Arma dei Carabinieri, irregolarità nell gestione degli alimenti, cibi contaminati e più o meno gravi mancanze dal punto di vista igienico-sanitario.

I titolari denunciati alla ASL sono stati 324 e per 33 di loro è scattata anche l’indagine penale (sicurezza sul luogo di lavoro o cattiva conservazione degli alimenti, quando non adulterati).

Dei 727 locali sottoposti a ispezione da parte degli agenti dei NAS appena il 51% è risultato in regola, mentre il restante 49% (357 esercizi commerciali) hanno mostrato un qualche tipo di criticità.

Sono state finora elevate sanzioni per un totale di 658 mila euro, mentre sono stati sequestrati, per un valore complessivo intorno ai 20 mila euro, prodotti quali: 2.750 litri d’olio; 2.300 kg a base di carne e 1.430 a base di pesce. La notizia positiva riguarda, affermano tuttavia i NAS, la rapidità con cui i titolari colti in flagrante si sarebbero poi rimessi in regola.

24 ottobre 2016
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