Risparmio energetico: come scegliere il climatizzatore

Con l’estate ormai alle porte e i primi segnali della bella stagione che si fanno sentire, chi ancora non ha pensato a come raffrescare la propria casa o il proprio ufficio nei prossimi mesi rischia di vedersi poi costretto al frettoloso acquisto di un climatizzatore. Scegliere il giusto impianto è però fondamentale: sia per l’investimento economico iniziale sia per la successiva spesa in bolletta.

=> Leggi i consigli d’uso per evitare gli sprechi da condizionatori

È bene valutare con attenzione quale dispositivo sia in grado di adattarsi meglio alle proprie esigenze, valutando fattori come la volumetria delle stanze, il punto in cui andrà posizionato lo split e la potenza del motore. Il risparmio energetico può arrivare anche al 50% (dati ricerca Topten Act): meglio dunque non risparmiare troppo in fase di acquisto, garantendosi poi un ammortamento progressivo della spesa quando si andrà a utilizzare l’apparecchio.

=> Leggi le novità sul risparmio energetico

Per il calcolo della potenza ideale è possibile ricorrere a una formula matematica: “340 BTU/h x metratura”. Il BTU, acronimo che indica British Thermal Unit, è l’unità di misura maggiormente impiegata nel settore. Si ponga ad esempio di dover raffrescare una stanza da 25 metri quadrati: il conteggio sarà “340×25″, ottenendo 8.500 BTU/h (circa 2,5 kW). Si tenga in considerazione che si tratta pur sempre di un’approssimazione, poiché per una valutazione più precisa è necessario prendere in esame variabili come l’altezza del soffitto e la qualità degli infissi. Il consiglio, per non sbagliare, è di richiedere un sopralluogo a un esperto o a un installatore.

Lo studio condotto da Topten Act risulta particolarmente interessante poiché sottolinea come, nel medio-lungo periodo, la giusta scelta possa garantire un notevole risparmio: si parla del 50% in meno per un climatizzatore in classe A+++ rispetto a uno in classe A. Un esempio: in dieci anni, agendo su un ambiente di 35 metri quadrati, si spenderanno circa 290 euro in energia elettrica con il modello più efficiente, mentre con quello meno attento ai consumi si arriverà a 550 euro.

Di primaria importanza anche il valore di efficienza energetica stagionale indicato in etichetta come indice SEER: più alto è meglio. I climatizzatori di ultima generazione arrivano anche a superare il 9 in questa scala. Infine è bene dare un’occhiata alla rumorosità dello split e del motore, espressa in decibel: per ambienti domestici è meglio non eccedere i 50 dB o si rischierà di dover continuamente udire un rumore di fondo, specie nelle ore notturne.

Si ricorda poi che per l’acquisto e l’installazione di un climatizzatore si può usufruire degli incentivi: un ecobonus del 65% per gli interventi di efficienza energetica e detrazioni del 50% per le ristrutturazioni o per unità in classe A+ o superiore.

26 maggio 2017
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento