L’aeroporto di Malpensa e l’aeroporto di Fiumicino ridurranno del 20% le emissioni di CO2 e i consumi di energia degli scali nell’ambito del progetto Cascade, finanziato dall’Unione Europea con fondi per 2,6 milioni di euro.

I due aeroporti italiani sono stati scelti per la prima fase di test di un nuovo rivoluzionario sistema per il risparmio energetico. Grazie a una fitta rete di sensori e a un potente software, basato sul Fault Detection Diagnosis (FDD) Methods, sarà possibile ridurre gli sprechi di energia nei diversi edifici aeroportuali, individuando tempestivamente dispersioni o apparecchi energivori in funzione anche quando non sarebbe necessario. Le informazioni raccolte verranno poi immagazzinate in una banca dati centrale per studiare soluzioni personalizzate per la riduzione dei consumi.

Grazie al progetto Cascade, l’aeroporto di Malpensa e quello di Fiumicino risparmieranno 6.000 MWh, evitando l’immissione in atmosfera di 42.000 tonnellate di CO2. Senza contare il risparmio economico sulla bolletta energetica, stimato in 840.000 euro. Neelie Kroes, commissaria europea per l’agenda digitale, auspica che tutti gli aeroporti europei diventino più intelligenti e più verdi:

Il sistema CASCADE ci dimostra che la sostenibilità non costa necessariamente una fortuna, al contrario, può permetterci di risparmiare.

Secondo quanto riportato dalla SEA, società che gestisce l’aeroporto di Malpensa, gli investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica dello scalo verranno infatti ripagati già a partire dal terzo anno di attività delle nuove tecnologie:

I Gestori aeroportuali, ha spiegato la SEA, sono da tempo attenti ai processi di gestione dei flussi energetici nelle proprie strutture e mantengono un’elevata attenzione nella ricerca di nuove e intelligenti soluzioni tecnologiche da integrare con le attuali applicazioni ICT installate nelle aerostazioni.

Non è un caso che l’attenzione dell’Unione Europea si stia concentrando proprio sugli aeroporti per ridurre i consumi energetici comunitari. Gli scali aerei europei, infatti, sono sempre più trafficati e consumano energia quanto piccole città. La loro impronta ambientale va ridotta per non rischiare di trasformare gli snodi aeroportuali in poli altamente inquinanti.

29 luglio 2014
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