Gli edifici italiani sono vecchi ed energivori. Due caratteristiche che li rendono poco adatti ad affrontare i cambiamenti climatici e le sfide energetiche che ci aspettano nei prossimi anni. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ISPRA, dal 1990 al 2013 le emissioni del settore residenziale sono aumentate del 9,4%.

Una tendenza preoccupante, che allontana l’Italia dal raggiungimento dei target sul clima fissati alla COP21 di Parigi. Le nuove tecnologie fondate sul risparmio energetico e sulla sostenibilità ambientale possono aiutare a ridurre l’impronta ecologica del settore residenziale. Gli esperti della Mostra Convegno Expocomfort (MCE) in vista della prossima edizione della manifestazione hanno redatto una lista di consigli, utili a tagliare i costi della bolletta energetica e a migliorare la qualità degli spazi abitativi.

Il primo fronte d’intervento per risparmiare è il riscaldamento, una delle voci di spesa più alte del bilancio domestico. L’acquisto di una caldaia a condensazione, in grado di recuperare il calore latente dei gas di scarico, consente un rendimento che può sfiorare il 109% rispetto al 93% garantito dalle caldaie tradizionali. Il costo di una caldaia a condensazione oscilla tra i 1.500 e i 3.500 euro e può essere ammortizzato in 7 anni.

Per la climatizzazione estiva e invernale la scelta migliore è rappresentata dalle pompe di calore reversibili. Queste apparecchiature forniscono acqua calda sanitaria, raffrescano e riscaldano gli ambienti. Il costo si aggira tra i 6 mila e gli 8 mila euro. I tempi di recupero dell’investimento iniziale sono di 2-3 anni.

Anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili possono contribuire a ridurre notevolmente l’impatto dei consumi domestici. Un impianto solare termico da 4 metri quadrati è in grado di fornire il 70% dell’acqua calda necessaria a una famiglia. I tempi di payback sono di 2 anni.

Più elevati invece i tempi di recupero dell’investimento sostenuto per un impianto fotovoltaico. Il costo, variabile da 6 mila a 18 mila euro in base alla tipologia e alla taglia dell’impianto, si recupera in circa 7 anni.

In casa è fondamentale infine installare tecnologie per il risparmio idrico. Per ridurre i consumi di acqua domestici è possibile ricorrere ai rubinetti digitali, sistemi intelligenti in grado di ottimizzare l’erogazione del flusso in base ai consumi e alla temperatura richiesta. Per risparmiare acqua è inoltre consigliabile installare un modello di sciacquone dotato di doppio tasto. Una soluzione che evita lo spreco di circa 26 mila litri di acqua ogni anno.

11 febbraio 2016
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