Risparmiare energia. È questa la parola d’ordine, ma spesso si pensa che sia possibile farlo a fronte di investimenti di una certa portata e invece è possibile realizzare economie importanti anche con interventi piccoli che specialmente se sono realizzati con il “fai da te” hanno tempi di rientro misurabili in pochi anni e in alcuni casi di alcuni mesi. In occasione di M’Illumino di Meno 2014 vogliamo presentare delle soluzioni alla portata di tutti. Vediamoli cosa si può fare.

Sostituire tutte le lampade con i LED. Si tratta dell’ultima generazione di lampadine quelle a LED che consentono un’economia del 90% rispetto a quelle a filamento. Per fare un esempio una lampada da tavolo che negli anni passati consumava 40 Wh ora può essere sostituta con Led dal consumo di 4 Wh, mentre la durata arriva ora a 50mila ore, contro le 1.500 delle lampade a filamento. I Led sono convenienti anche rispetto alle lampade a fluorescenza compatte (Flc) che a parità d’illuminazione consumano 10 Wh, hanno 10mila ore di vita, per non parlare dei cicli d’accensione e spegnimento. Le Flc hanno una durata di circa 5.000 cicli – con 15 accensioni e spegnimenti al giorno durano circa un anno – mentre i Led non hanno questo problema.

Usare le valvole termostatiche è conveniente anche su impianti di riscaldamento tradizionali, specialmente se ve le installate da voi. Questi dispositivi, infatti, permettono di regolare al meglio la temperatura delle singole stanze “dosando” attentamente il calore. in questa maniera è possibile tenere “freddo” ma non gelato un ambiente che non si utilizza, oppure dosare attentamente l’apporto di calore in una stanza assolata, avendo esattamente la temperatura giusta. Tra i termosifoni a parete e il muro si può mettere, inoltre, dell’isolante riflettente, cosa che eviterà di “riscaldare” il muro perimetrale e quindi di cedere calore all’esterno. Sempre sul fronte del riscaldamento è utile imparare a utilizzare al meglio il cronotermostato regolandolo in base all’effettivo utilizzo dell’abitazione. Un piccolo gesto d’attenzione che può far risparmiare fino al 25% sul riscaldamento nelle abitazioni che rimangono vuote per almeno otto ore al giorno.

Gli infissi tradizionali sono un vero colabrodo energetico, ma si può fare parecchio anche se non si hanno le somme da anticipare per gli infissi efficienti, ed accedere agli incentivi del 65% che si recuperano, però, in dieci anni. La tapparella per esempio è una nemica che può diventare amica, semplicemente coibentando il cassonetto dell’avvolgibile che è una vera e propria “autostrada” per il calore. È sufficiente acquistare un buon isolante termico tagliarlo a misura in modo che “rivesta” a U l’interno del cassonetto fissandolo con chiodi a testa larga o con la sparapunti. Oltre a ciò è possibile sostituire i vetri singoli degli infissi con quelli doppi sigillati – li realizzano degli artigiani specializzati semplicemente portandogli le misure – e applicare delle guarnizioni di tenuta sulle battute – cosa che sarebbe utile fare anche sulla porta d’entrata visto che i pianerottoli non sono, giustamente, riscaldati. Ricordarsi, inoltre, che se si sostituisce una tapparella è possibile utilizzare quelle in alluminio coibentate che consentono di isolare la meglio l’edificio e sono una garanzia in più sul fronte della sicurezza. La notte, infine, abbassando la tapparella si crea una camera d’aria utile a evitare perdite di calore.

Per quanto riguarda l’elettricità è utile mettere tutti i dispositivi che non hanno un interruttore “fisico”, come computer, televisioni, DVD, alimentatori di giochi e telefonini attaccati alla ciabatta con interruttore che ormai costa sui quattro euro, il costo di 20 kWh. Considerando 10 W di stand by allacciati alla ciabatta per tutto l’anno il tempo di ritorno “dell’investimento” è di tre mesi. Mentre non si risparmia energia, ma denaro di certo sì, utilizzando le batterie ricaricabili che sono un vero sollievo per il portafogli, e per l’ambiente, se si hanno dei bambini i cui giochi funzionano con una quantità sempre più impressionante di batterie.

Per finire consiglio di sfruttare al massimo ogni occasione di ristrutturazione parziale, come per esempio quella del bagno dove è possibile installare il riscaldamento a pavimento che vi farà avere un maggior comfort, con meno energia, mentre per chi vive sotto un tetto a falda è molto semplice isolare il sottotetto non abitabile con del materiale isolante di buona qualità semplicemente posandolo sull’ultimo solaio, oppure se si vuole utilizzare il locale come ripostiglio fissando l’isolante all’interno della falda.

14 febbraio 2014
I vostri commenti
Luca, martedì 26 agosto 2014 alle17:35 ha scritto: rispondi »

Complimenti per i consigli. Sensibilizzare le persone a fare un uso "intelligente" dell'energia è l'unico modo per dare un futuro alla vita sul nostro pianeta. Propongo a chi fosse interessato questi accorgimenti per rendere in modo semplice la propria casa più ecosostenibile risparmiando energia e denaro. Grazie.

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