Con la tecnologia smart grid si possono effettivamente ridurre i consumi energetici.

La prova stavolta viene da un progetto pilota di IBM portato avanti in partnership con la Commissione Lavori Pubblici (FPWC) di Fayetteville, nel North Carolina.

In collaborazione con Consert, Big Blue, installando specifici dispositivi (smart meters ecc.) controllabili e manovrabili dall’utenza, ha consentito a 100 imprese e residenze private locali di risparmiare fino al 40% di energia elettrica.

Utilizzando un software sviluppato dalle due società, è possibile impostare i profili di necessità quotidiana, monitorare i consumi via Internet con un qualsiasi computer e autorizzare lo spegnimento temporaneo di apparecchi da parte della FPWC durante le fasi di picco con dati trasmessi attraverso la rete di terza generazione (3G) di Verizon Wireless.

Un obbiettivo fondamentale è quello di diminuire gli sprechi di elettrodomestici energivori come condizionatori, scaldabagni, frigoriferi e quant’altro soprattutto nei periodi di assenza da casa o di inattività produttiva. Attività che gli stessi consumatori saranno presto in grado di controllare anche con l’ausilio di PDA e cellulare.

Per Chris O’Connor, manager IBM:

Lo sviluppo tecnologico è elemento centrale della prossima generazione di smart grid e IBM sta facendo significativi investimenti in ricerca, rafforzamento delle competenze e partenariato per rendere le reti intelligenti una realtà

12 ottobre 2009
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