Riso e cavolfiore, un cereale nutriente ma leggero e un ortaggio invernale ricco di qualità nutritive: ecco un binomio di successo in cucina, un abbinamento da sfruttare per la preparazione di piatti completi e salutari. Il riso al cavolfiore può essere realizzato in vari modi, optando per la preparazione di un risotto saporito con l’ausilio di brodo vegetale oppure facendo semplicemente bollire il riso da unire a un condimento originale e facile da realizzare.

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Per conoscere le proprietà e i benefici di questo piatto è fondamentale approfondire le qualità che caratterizzano entrambi gli ingredienti, che devono essere selezionati accuratamente per assicurarsi l’assorbimento di tutti i contenuti. Sia per quanto riguarda il riso sia per il cavolfiore, ad esempio, l’assenza di glutine li rende adatti anche all’alimentazione di chi soffre di celiachia, mentre chi deve tenere sotto controllo l’indice glicemico, o deve limitare il consumo di questo cereale per problemi di stipsi, potrebbe preferire la variante integrale, molto ricca di fibre.

Il cavolfiore

La scelta del cavolfiore è fondamentale per un’ottima realizzazione delle pietanze e per non perdersi nulla del suo valore nutrizionale. Meglio preferire l’ortaggio, che appare compatto e privo di macchie, dotato di foglie esterne croccanti. Qualsiasi alterazione della sua superficie, soggetta a facile deterioramento, deve essere interpretata come mancanza di freschezza e conservazione non ottimale.

Per realizzare il riso al cavolfiore è possibile scegliere la varietà classica oppure utilizzare il cosiddetto “Violetto di Sicilia”, conosciuto anche come cavolfiore rosa, un vero e proprio concentrato di carotenoidi e antociani con notevoli potenzialità antiossidanti, responsabili della colorazione che tende appunto al viola.

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Il cavolfiore garantisce un apporto calorico limitato (circa 25 kcal per 100 grammi di prodotto), è ricco di vitamina C, acido folico e sali minerali come il calcio, il ferro, il potassio, il magnesio, lo zinco e il fosforo. Vanta proprietà depurative e rigeneranti grazie alla presenza di acqua, che rappresenta il 90% del contenuto dell’ortaggio.  Le fibre, inoltre, agevolano il transito intestinale, mentre gli zuccheri sono presenti in quantità limitata tanto da rendere l’ortaggio adatto alla dieta dei diabetici.

Le proprietà antiinfiammatorie, infine, sono un vero toccasana per contrastare i mali di stagione come il semplice raffreddore, rappresentando anche una risorsa per la prevenzione di alcune tipologie di tumori, primo fra tutti il cancro al colon.

Il riso

Con la sua ricca componente di carboidrati e la scarsa presenza di grassi, il riso rappresenta un cibo nutriente e altamente benefico soprattutto per coloro che devono monitorare la pressione del sangue, evitando incrementi pericolosi. Si caratterizza per un’elevata digeribilità e per notevoli proprietà disintossicanti, nonché per un’azione diuretica e ipotensiva tanto da poter essere inserito nell’alimentazione di chi soffre di ipertensione  malattie cardiache.

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Consigli per la preparazione

Come accennato, le possibilità di preparazione dei riso al cavolfiore sono diverse e accontentano tutti i gusti. Facile da preparare e molto economico, può essere aromatizzato con peperoncino o paprika e guarnito con una spruzzata di prezzemolo. Per la preparazione, il cavolfiore deve essere tagliato in piccoli pezzi e fatto scottare in padella con poco olio e cipolla o scalogno tritato.

16 giugno 2017
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