È in progetto la realizzazione della riserva marina più grande del pianeta Terra. La Casa Bianca e l’amministrazione Obama sono intenzionate ad ampliare il Pacific Remote Islands Marine National Monument, una riserva naturale già operativa. Situata nel Pacifico centrale, tra sette fra isole e atolli, la riserva conta di raggiungere fino a 1.200.000 chilometri quadrati di grandezza. Uno spazio esteso quanto quattro volte la nazione italiana. Secondo il comunicato stampa diramato dall’amministrazione Obama:

L’espansione della riserva consentirà di difendere più pienamente le barriere coralline di profondità, i monti sottomarini e gli ecosistemi oceanici che esistono solo in questa parte del mondo, ma che sono anche tra le aree più vulnerabili all’impatto dei cambiamenti climatici e dell’acidificazione degli oceani.

All’interno dello spazio protetto saranno vietate la pesca commerciale, le attività minerarie e lo scarico dei rifiuti. Invece sarà possibile la pesca sportiva e saranno concesse le visite in barca. La scelta di ampliamento accontenta gli ambientalisti e Enric Sala, oceanografo ed Explorer-in-Residence di National Geographic, la cui presenza nel progetto Pristine Seas ha dato una spinta positiva verso la realizzazione della riserva marina. Grazie anche alla collaborazione di National Geographic Society, Pristine Seas ha puntato l’attenzione sull’esplorazione, lo studio e la progettazione di alcune delle ultime aree marine incontaminate.

L’idea della riserva era già stata approvata dalla precedente giunta, ovvero quella con a capo George W. Bush, che aveva decretato la zona area protetta e monumento nazionale. Lo stesso ex presidente americano Bill Clinton è sceso in campo in difesa della tutela di tutte le aree marine del Pianeta, argomento necessario e di vitale importanza per la difesa delle biodiversità presenti nel mare. L’idea è quella di estendere il concetto di riserva e protezione a molte altre zone, sparse per il mondo, per impedire l’impoverimento dei mari e delle risorse. Per questo Bill Clinton punta al sostegno da parte di tutti i governi internazionali, con un’azione decisa di coinvolgimento.

7 ottobre 2014
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