In provincia di Lodi esiste un piccolissimo paesino di soli 67 abitanti che presto potrà vantarsi di essere riscaldato dai pomodori. Il nome del comune è Maccastorna e la storia più che avere dell’incredibile, racconta dell’incontro fra politica locale illuminata e industria agricola.

L’idea nasce da un’intuizione di Antonio Biancardi, proprietario di una piccola azienda agricola locale e amministratore delegato della Solana SpA

Quest’ultima possiede una fiorente industria di trasformazione alimentare, che lavora qualcosa come 200.000 tonnellate di pomodori all’anno, con una produzione di scarti notevole. Proprio gli scarti (insieme al trinciato di mais e ai liquami bovini) diventeranno il carburante della nuova “caldaia” che scalderà tutta Maccastorna, dal municipio alla chiesa di paese, passando per le abitazioni.

Il macchinario verrà messo a punto proprio dentro la piccola azienda Biancardi e, una volta in funzione, permetterà al comune di tagliare di molto le proprie spese di riscaldamento, riducendo bollette e inquinamento. Insomma, un piccolo esempio di buona gestione delle risorse, da cui molti comuni avrebbero da imparare.

2 febbraio 2011
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