Per mitigare il riscaldamento globale occorre contenere l’aumento delle temperature globali al di sotto dei 2°C, riducendo i gas a effetto serra che contribuiscono a rendere la Terra sempre più rovente. Per tagliare le emissioni globali bisogna agire su più fronti: dalla messa a punto di tecnologie più efficienti alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, principali responsabili dell’inquinamento atmosferico.

Laddove le misure prese dai governi risultino insufficienti interviene la scienza con soluzioni che mirano a tamponare i danni delle attività umane: dalla creazione di nuvole artificiali capaci di schermare i raggi solari allo stoccaggio del carbonio. Su quest’ultimo fronte c’è da segnalare un’interessante novità frutto del lavoro di ricerca della Cornell University. L’équipe di ingegneri coordinata dal professor Emmanuel Giannelis ha messo a punto una sorta di spugna capace di assorbire e intrappolare i gas serra.

La tecnologia sviluppata è più economica ed efficiente rispetto ai metodi impiegati oggi nelle centrali elettriche a carbone e gas naturale. L’industria energetica attualmente utilizza infatti soluzioni a base di ammine, sostanze altamente corrosive, tossiche e inefficienti. Gli scienziati americani hanno sviluppato un nuovo metodo per la cattura del carbonio basato sulla silice o anidride silicica.

La spugna nanoporosa di silice viene immersa in un composto a base di ammine e si indurisce. La polvere bianca che si ottiene è un composto molto stabile che riesce a catturare la CO2, anche in ambienti molto umidi, senza disperdere ammina.

Le spugne impiegate finora per la cattura e lo stoccaggio del carbonio contenevano ammina solo in superficie. Per questa ragione, nel corso del processo di assorbimento, la dispersione di ammine rendeva l’operazione sempre meno efficiente facendo lievitare i costi della tecnica.

Grazie a queste spugne catturare i gas serra per stoccarli o riutilizzarli in altri processi sarà invece meno costoso e più ecologico. I ricercatori testeranno la tecnologia nella centrale elettrica di Cornell, cercando di ottimizzare la capacità di assorbenza della spugna in vista della produzione su scala industriale.

17 dicembre 2014
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