Le piante potrebbero rivelarsi ancora più utili del previsto contro il riscaldamento globale. L’attività degli alberi e in generale della vegetazione nell’assorbimento di CO2 risulterebbe maggiore di quanto ritenuto finora, a sostenerlo un gruppo di ricercatori della Wyoming University.

Stando alle elaborazioni fornite dall’università statunitense, pubblicate sulla rivista PNAS, la CO2 assorbita dalle piante risulterebbe maggiore in virtù dell’aumento della dimensione stessa della vegetazione, legata proprio all’incremento di anidride carbonica nell’atmosfera. Un processo che porterebbe le foglie a trattenere quantità superiori di questo gas serra e per un periodo di tempo più esteso.

Secondo i ricercatori statunitensi la quantità di CO2 trattenuta dalle piante risulterebbe sottostimata dai precedenti studi nella misura del 16%. Una teorie che sembrerebbe spiegare, secondo l’ateneo USA, gli andamenti attuali nell’incremento di anidride carbonica nell’atmosfera, inferiore rispetto alle previsioni sviluppate dai climatologi negli ultimi anni.

A commentare lo studio il Prof. Ying Sun della Wyoming Univerisity, autore principale dell’analisi, affermando come in virtù di questi nuovi orientamenti risulterebbe alla portata dei governi mondiali l’arginamento del riscaldamento globale. Meno preoccupanti sembrerebbero così gli avvertimenti diffusi dai climatologi mondiali in merito alla necessità di intervenire in fretta sulle emissioni di CO2 da parte dei governi, evitando così l’aumento della temperatura terrestre al di sopra dei due gradi centigradi rispetto all’età pre-industriale.

Cautela viene tuttavia consigliata dal Dr. Chris Huntingford, Climate Modeller presso il Centre for Ecology and Hydrology, che invita a non sottovalutare l’importanza dei tagli alle emissioni di CO2 da parte degli Stati:

Questo nuovo documento suggerisce che le piante siano un po’ più efficaci nel trattenere la CO2 di quanto pensassimo. Sarebbe quindi un po’ più facile raggiungere l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei due gradi centigradi, ma grande enfasi deve essere posta su quel “un po'”.

Nel complesso i tagli alle emissioni di CO2 nei prossimi decenni dovranno essere ancora di grande portata se vogliamo davvero tenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi.

14 ottobre 2014
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