Ad ogni mese che passa abbiamo la conferma che il 2014 sarà l’anno più caldo della storia, battendo così il 2010, che finora aveva mantenuto il primato. Anche ottobre, per il terzo mese consecutivo, dopo agosto e settembre si conferma un mese dalle temperature record, superando di 1,4 gradi Celsius le temperature medie per lo stesso mese del periodo 1951-1980, utilizzato dalla NASA come metro di riferimento.

Il Goddard Institute for Space Studies (GISS) della Nasa ha diffuso i dati rilevati per il mese di ottobre, che sembrano essere in accordo con quelli registrati dalla Japanese Meteorological Agency (JMA) per lo stesso mese. Le metodologie usate dal GISS e dalla JMA sono diverse, sia nel metodo di calcolo delle medie delle temperature, sia per quanto riguarda il lasso di tempo preso a riferimento, ma entrambi segnano un picco per il mese appena passato (che per la JMA è stato di +0,6 gradi celsius rispetto al 1981-2010).

In particolare, per l’Italia, i dati diffusi dal Consiglio nazionale delle ricerche (ISAC-CNR) indicano in ottobre, un aumento di 3,2 gradi Celsius se paragonato con le temperature medie del periodo 1971-2000. Sarebbe il quinto ottobre più caldo mai visto in 15 anni. Allo stesso modo, a livello internazionale, la scienza riconosce che dal 1998 si sono concentrati tutti i 10 anni più bollenti della storia.

Se aggiungiamo poi che anche gli oceani, che finora hanno fatto da tampone nei riguardi del riscaldamento globale, durante l’estate appena passata hanno raggiunto temperature che hanno superato i valori del 1998, anno in cui El Niño fece da protagonista, la somma è facile da fare.

Il surriscaldamento globale si sta manifestando in tutta la sua pienezza, la sua componente antropica è ormai cosa certa, ma noi stiamo facendo davvero troppo poco per rimediare.

19 novembre 2014
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