Uno dei principali pericoli collegati ai mutamenti climatici riguarda i colpi di calore. I periodi di afa e siccità comportano un estremo pericolo per la salute umana, e così uno studio recente effettuato dal Public Health England (PHE) e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine ha calcolato a cosa andiamo incontro. Secondo le loro stime, calcolando soltanto la situazione del Regno Unito, il numero di persone che potrebbero morire a causa del caldo salirebbe del 257% entro il 2050.

A maggior rischio sono ovviamente gli anziani, ma non sono gli unici. I ricercatori hanno voluto determinare l’effetto che il cambiamento climatico avrà sui decessi nei prossimi decenni. Lo studio, pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health, ha esaminato le fluttuazioni nei modelli meteorologici e i tassi di mortalità tra il 1993 e il 2006 per calcolare le associazioni tra temperatura e mortalità, in modo da calcolare poi le variazioni in base ai modelli climatici previsti per i prossimi quattro decenni.

I ricercatori hanno così calcolato che a ogni grado di aumento della temperatura corrisponde un incremento dei decessi del 2,1%, così come corrisponde un incremento del 2% delle morti ogni volta che la temperatura scende di un grado rispetto alla media. Secondo la maggior parte dei climatologi mondiali, il numero dei giorni di grande caldo è destinato ad aumentare nei prossimi anni (triplicherà entro il 2080), mentre il numero di giorni freddi dovrebbe diminuire.

Stando ai loro calcoli, se la temperatura dovesse aumentare con lo stesso ritmo odierno, entro il 2020 si dovrebbe registrare un incremento dei decessi del 66% che arriverebbe al 257% entro il 2050 e addirittura al 535% entro il 2080. Ma riscaldamento globale significa anche che i giorni di freddo saranno sempre più rigidi, come stiamo vedendo in queste ultime settimane con il freddo record in America e in alcune zone d’Europa. In questo caso le morti per il freddo dovrebbero aumentare del 3% entro il 2020. Quando le temperature saranno molto elevate, i giorni di freddo dovrebbero diminuire a tal punto da ridurre persino le morti in questo senso, fino al 12% entro il 2080. Complessivamente si calcola che entro il 2080 ci saranno circa 16 mila morti in più all’anno nella sola Gran Bretagna.

Questi sono i dati che riguardano l’isola britannica, ma è chiaro che non possono essere limitati solo ai confini nazionali. Un incremento delle temperature colpirebbe anche il resto del mondo e se questo è il prezzo che pagheranno gli inglesi, diventa arduo pensare a ciò che potrebbe capitare a una nazione come l’Italia che già normalmente ha temperature medie ben al di sopra di quelle britanniche.

4 febbraio 2014
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