Mentre il mondo fatica a trovare un accordo internazionale soddisfacente sul clima, il riscaldamento globale prosegue la sua avanzata distruttiva, continuando a mietere danni e vittime. Secondo un recente report del Global Carbon Project (GCP), è ormai troppo tardi per contenere l’aumento delle temperature globali al di sotto dei 2°C. I dati diffusi da Cicero, il centro per la ricerca internazionale su clima e ambiente, parlano chiaro: le emissioni globali di anidride carbonica, provenienti dalla combustione dei fossili e dalla produzione del cemento, sono cresciute del 2,3% nel 2013, arrivando a un livello record di 36,1 miliardi di tonnellate. Nel 2014 le emissioni di CO2 sono destinate ad aumentare di un ulteriore 2,5%, il 65% in più rispetto ai valori registrati nel 1990.

Per frenare l’aumento delle temperature globali, riducendolo a non più di 2°C rispetto a quelle registrate prima della rivoluzione industriale, bisognerebbe intervenire con una certa urgenza. Il summit internazionale sul clima promosso dall’ONU, in programma il 23 settembre, potrebbe essere finalmente l’occasione giusta per trovare un accordo globale per la riduzione delle emissioni. A impegnarsi maggiormente dovrebbero essere i 4 principali responsabili dell’aumento dei gas serra: Cina, Stati Uniti, India e Unione Europea.

In Cina le emissioni di gas serra sono aumentate del 4,2% a causa di un’economia ancora troppo improntata sul carbone. Negli Stati Uniti l’incremento è stato del 2,9%, per via di un nuovo boom del carbone a scapito dello shale gas. L’India, Paese che sta conoscendo una grande crescita economica, ha visto aumentare le sue emissioni di CO2 del 5,1%. In Europa le emissioni sono invece in calo dell’1,8% ma preoccupa il ritorno al carbone di Paesi come la Finlandia, la Polonia e la Germania. La maglia nera spetta però alla Cina, come sottolinea Robbie Andrews, co-autore dello studio:

La Cina ora produce più emissioni di Stati Uniti ed Europa messe insieme. Le emissioni di CO2 pro capite sono del 45% superiori alla media globale e a quella europea.

Secondo gli esperti, ai tassi di emissioni attuali, entro 30 anni, l’arco di una generazione, l’aumento di 2°C delle temperature globali non sarà più evitabile. L’unico modo per scongiurare il rischio è ridurre le emissioni globali del 7% ogni anno ma per farlo occorre lasciarsi alle spalle l’era del carbone e puntare tutto sulle energie rinnovabili.

Inoltre bisogna sviluppare tecnologie più affidabili per la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Gli analisti spiegano che alcuni Paesi non stanno facendo abbastanza per ridurre il loro impatto sul clima, malgrado siano i principali responsabili dei cambiamenti climatici. L’impegno, concludono gli esperti, dovrebbe essere proporzionato ai danni commessi, mentre oggi è sbilanciato, con nazioni virtuose che pagano un prezzo alto, e Paesi che inquinano indisturbati, compromettendo gli sforzi globali per la mitigazione del riscaldamento globale.

22 settembre 2014
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 25 settembre 2014 alle0:02 ha scritto: rispondi »

Porto un semplice esempio esplicativo : Anche se mangiassero solo il minimo indispensabile, bevessero solo pochissima acqua, si riscaldassero miseramente, ovvero fare tutto ai minimi termini, 200 miliardi di persone non potrebbero sopravvivere e distruggerebbero ogni ecosistema. State tranquilli , non arriveremo mai a codesta situazione, ci sbraneremo tra noi molto prima, e la Natura ci darà volentieri una mano..... che dico, anche due.

Davide, martedì 23 settembre 2014 alle20:55 ha scritto: rispondi »

Il riscaldamento globale è una grande bufala e nella comunitá scientifica lo sanno tutti! Puntano su questa bufala per fare soldi incoraggiando enormi investimenti sulle energie rinnovabili! Pensate veramente che il calo delle temperature si sia verificato solo in Italia?? Niente di più falso! Ma allora perchè i meteorologi non raccontano la verità? Semplicemente perchè spesso vengono minacciati di perdere il posto di lavoro! Uno schifo!!

Silvano Ghezzo, martedì 23 settembre 2014 alle2:02 ha scritto: rispondi »

C'è ancora qualcuno che crede ad un accordo globale sul clima? Forse si, vista la molta gente che crede agli UFO, ai fantasmi e ai fenomeni paranormali. Purtroppo ci sono attualmente enormi interessi molto contrastanti a livello mondiale che frenano notevolmente una, ahimè, vitale ed indispensabile risoluzione del problema ; e non mi stancherò mai di dirlo, a costo anche di apparire noioso : la causa primaria viene dalla sovrappopolazione mondiale.

vcarrapa92@gmail.com, lunedì 22 settembre 2014 alle13:44 ha scritto: rispondi »

Abbiamo fatto del nostro meglio per distruggere il nostro pianeta.Tutti noi ne siamo responsabili.Dobbiamo fermarci,forse c'è ancora qualche possibilità per salvare i nostri figli dalla catastrofe.Il nemico più grande dell'inquinamento e quello che mettiamo nel piatto.Viene detto che per ogni bistecca che mangiamo ci sono almeno 10 persone che muoiono di fame.Ma non è solo questo dobbiamo capire che oltre alle persone che muoiono di fame c'è anche il pianeta che sta morendo a causa di quella bistecca e a causa di un gusto malato.La vita viene dalla vita,dalla morte arriva solo morte e distruzione.Nessuno potrà mai cambiare questa legge di causa ed effetto.Ma possiamo farlo solo se andiamo alla radice del male.E la radice e la soluzione si trova in quello che mettiamo nel piatto.Solo così possiamo iniziare a chiamarci esseri umani.Adesso ancora con tutta la così detta tecnologia ,non lo siamo ancora.Dobbiamo imparare attraverso quello che mettiamo nel piatto.Dobbiamo mangiare cibi con energia vitale.Dobbiamo cambiare noi stessi.Dobbiamo amare la vita ;dobbiamo diventare vegetariani.Questa è la risposta a tutte le nostre domande.

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