Ondate di calore sempre più frequenti e intense, nuove malattie infettive, alluvioni: sono solo alcune delle minacce per la salute pubblica legate ai cambiamenti climatici. A lanciare l’allarme sul pesante impatto del riscaldamento globale sulle popolazioni dei Paesi europei è l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I dati diffusi nel rapporto pubblicato dall’ufficio europeo dell’OMS sono preoccupanti. Nei prossimi anni gli eventi meteo estremi si intensificheranno a causa dell’aumento delle temperature globali, sottoponendo i cittadini europei a una dura prova.

A mietere il maggior numero di vittime saranno le ondate di calore. A farne le spese saranno soprattutto gli anziani, maggiormente vulnerabili alle alte temperature. Le stime pubblicate dall’OMS parlano di ben “27 mila morti per ondate di calore” nel 2050, concentrati perlopiù tra gli over 65.

Una vera e propria strage causata dai cambiamenti climatici, a cui dovranno aggiungersi altre emergenze sanitarie aperte dall’aumento delle temperature. L’OMS ricorda che le alte temperature favoriscono la proliferazione di virus e batteri e la comparsa di nuovi focolai infettivi. Le malattie infettive si propagheranno più facilmente in Europa, mietendo migliaia di vittime ogni anno.

L’OMS ricorda il caso della “blue tongue”, la lingua blu, una malattia virale che colpisce i ruminanti causata dalla puntura dei moscerini vettori del virus BTV. Il rapporto cita anche la Chikungunya, una malattia virale trasmessa dalla puntura delle zanzare infette che causa febbre molto alta.

La tropicalizzazione del clima europeo non avrà come unica conseguenza la comparsa di nuove malattie infettive. Anche le inondazioni si faranno sempre più devastanti e frequenti. Già negli anni scorsi l’Europa ha avuto un ampio assaggio dell’effetto delle precipitazioni abbondanti. Nel report si fa riferimento alle alluvioni nei Balcani che nel 2014 hanno causato 60 morti e coinvolto ben 2,5 milioni di persone.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità chiede misure più incisive per mitigare il riscaldamento globale e ridurne l’impatto sulla salute dei cittadini europei. Quanto fatto finora dai singoli governi e dalla Comunità Europea è insufficiente secondo l’OMS. A sottolinearlo, chiedendo sforzi maggiori e una più ampia coordinazione, è Bettina Menne, coordinatrice dello studio:

Per impedire le profonde conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute, occorre lavorare di più e meglio insieme agli altri settori per mettere in atto misure efficaci.

20 aprile 2015
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