La stagione autunnale è ormai entrata nel vivo, come dimostra il sensibile calo delle temperature registrato in tutte le Regioni negli ultimi giorni e accompagnato da un’ondata di perturbazioni. Nelle Regioni settentrionali i primi freddi sono già arrivati e tra pochi giorni le amministrazioni comunali permetteranno ai cittadini di accendere gli impianti di riscaldamento. In alcune città del Nord Italia il via libera all’accensione dei termosifoni nei condomini e negli edifici pubblici scatterà dal prossimo 15 ottobre.

Per evitare di sprecare energia, dissipando il calore e pagando costi maggiorati in bolletta vengono in aiuto i consigli degli esperti. A fornire un elenco di dritte utili per ridurre gli sprechi degli impianti di riscaldamento e migliorare la qualità dell’aria in casa è Cesare Sperone, membro del comitato tecnico del SIE, il Salone dell’Innovazione impiantistica per gli edifici in programma a BolognaFiere dal 14 al 17 ottobre prossimo.

I suggerimenti dell’esperto sono economici, di facile applicazione e richiedono poco tempo ma possono consentire enormi risparmi in bolletta:

  • Utilizzare l’apposita valvola per spurgare i termosifoni e i radiatori.
  • Permettere all’aria calda di circolare liberamente nella stanza, eliminando tutti gli ostacoli: dai copritermosifoni ai mobiletti a incasso.
  • Pulire accuratamente i termosifoni e rimuovere ogni residuo di polvere dalle colonne. Per velocizzare l’operazione di pulizia e ottenere risultati migliori è possibile acquistare delle spazzole apposite.
  • Mantenere il giusto livello di umidità dell’aria grazie ai deumidificatori che dovranno essere riempiti non appena l’acqua all’interno evapora.
  • Per evitare di disperdere il calore è bene chiudere tutte le finestre e non prolungare il ricambio dell’aria oltre i 10 minuti al mattino.
  • La temperatura non deve superare i 20°C per evitare bollette esose e scongiurare rischi per la salute. Il termostato va programmato in base alle proprie abitudini per trovare la casa calda al rientro e non consumare energia inutilmente quando ci si assenta.
  • Installare valvole termostatiche su tutti i termosifoni per regolare la temperatura in ogni stanza, spegnendo il riscaldamento nei locali inutilizzati.
  • Controllare la temperatura dell’acqua della caldaia e regolarla su un valore inferiore ai 45°C per tagliare i consumi fino all’8%.
  • Contattare periodicamente un manutentore professionista per il controllo dei fumi della caldaia e per eseguire le altre verifiche previste dalla legge.

12 ottobre 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
I vostri commenti
paolo, mercoledì 14 ottobre 2015 alle9:26 ha scritto: rispondi »

Attenzione, la temperatura consigliata dell'acqua calda sanitaria sotto i 45 gradi è molto pericoloso per lo sviluppo delle legionelle, dannosi per la salute. Inoltre, 20 gradi di temperatura ambiente vanno bene per edifici coibentati, ma pochi per edifici vecchi, nei quali il sentimento di "benessere" si riscontra a 22-23 gradi. Si consiglia anche il bilancio dell'impianto idraulico (pompe, temperature di mandata e di ritorno, ecc), che può far risparmiare fino a 10% sulle spese di riscaldamento.

vito, lunedì 12 ottobre 2015 alle23:02 ha scritto: rispondi »

non cè scritta una cosa importantissima: inserire fra il termosifone ed il muro una apposita lastra fatta di metallo e polistirolo per non buttare fuori il calore.

Lascia un commento