Gli ultimi tiepidi giorni di ottobre volgono ormai alla fine e in gran parte dell’Italia le temperature sono in discesa. Un periodo che coincide con l’accensione dei primi impianti di riscaldamento, con orari e tempistiche variabili a seconda della zona climatica di appartenenza. Se in alcune è stato possibile accendere i termosifoni già da metà ottobre, diverse sono le Province che sono ormai in prossimità di tale occorrenza.

A regolare le date e gli orari di accensione degli impianti di riscaldamento centralizzato nei condomini è la legge 10-1991, che stabilisce sia il primo giorno utile per l’avvio delle caldaie condominiali che il numero massimo di ore durante le quali possono restare accese. La temperatura massima consentita entro le mura domestiche è di 20 gradi centigradi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, con un margine di tolleranza di 2 gradi che porta il limite a 22.

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Eventuali variazioni ed eccezioni alla norma possono derivare da specifiche iniziative anti smog avviate dai singoli Comuni. Ecco le informazioni utili, suddivise in base alla zona climatica di appartenenza:

  • Zona climatica A – Accensione dal 1 dicembre al 15 marzo per un massimo di 6 ore al giorno (Comuni di Lampedusa e Linosa; Porto Empedocle);
  • Zona climatica B – 1 dicembre / 31 marzo, 8 ore al giorno (Agrigento; Catania; Crotone; Messina; Palermo; Reggio Calabria; Siracusa; Trapani);
  • Zona climatica C – 15 novembre / 31 marzo, 10 ore al giorno (Province di Imperia; Latina; Bari; Benevento; Brindisi; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Cosenza; Lecce; Napoli; Oristano; Ragusa; Salerno; Sassari; Taranto);
  • Zona climatica D – 1 novembre / 15 aprile, per 12 ore al giorno (Genova; La Spezia; Savona; Forlì; Ancona; Ascoli Piceno; Firenze; Grosseto; Livorno; Lucca; Macerata; Massa C.; Pesaro; Pisa; Pistoia; Prato; Roma; Siena; Terni; Viterbo; Avellino; Caltanissetta; Chieti; Foggia; Isernia; Matera; Nuoro; Pescara; Teramo; Vibo Valentia);
  • Zona climatica E – 15 ottobre / 15 aprile, 14 ore al giorno (Province di Alessandria; Aosta; Asti; Bergamo; Biella; Brescia; Como; Cremona; Lecco; Lodi; Milano; Novara; Padova; Pavia; Sondrio; Torino; Varese; Verbania; Vercelli; Bologna; Bolzano; Ferrara; Gorizia; Modena; Parma; Piacenza; Pordenone; Ravenna; Reggio Emilia; Rimini; Rovigo; Treviso; Trieste; Udine; Venezia; Verona; Vicenza; Arezzo; Perugia; Frosinone; Rieti; Campobasso; Enna; L’Aquila e Potenza);
  • Zona climatica F: Nessuna limitazione di tempo né di orario (province di Cuneo, Belluno e Trento).

10 consigli ENEA per risparmiare sulla bolletta

Una regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento è la regola numero uno per ridurre i costi economici e i rischi per la sicurezza degli inquilini, oltre a evitare sanzioni a partire da 500 euro. Segue una temperatura massima in casa di 19 gradi, inferiore ai 22 gradi consentiti, ma ritenuta da ENEA sufficiente per gli ambienti domestici e in grado di ridurre i consumi tra il 5 e il 10%.

Rispettare il limite di ore di accensione consentite in relazione alla zona climatica assegnata e utilizzare pannelli riflettenti tra parete e termosifone per ridurre le dispersioni di calore sono altri consigli utili per limitare i costi in bolletta e gli sprechi energetici.

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Quinto consiglio quello di persiane e tapparelle durante la notte, così da ridurre la possibile dispersione di calore verso l’esterno. Non trascurare l’isolamento termico di pareti e finestre è un altro modo per tenere bassi i costi in bolletta; se necessario per migliorare l’efficienza dell’abitazione procedere con la sostituzione di porte e/o finestre.

Sostituire caldaie obsolete o vecchie (soprattutto se hanno più di 15 anni) con nuovi impianti innovativi come le caldaie a condensazione o a biomasse. Possibile anche scegliere pompe di calore che sfruttano il solare termico. Ottavo consiglio quello di rimuovere ogni possibile ostacolo, sopra o davanti ai termosifoni, alla diffusione del calore.

Utile secondo ENEA anche installare dei cronotermostati per limitare le ore di accensione degli impianti di riscaldamento a quando effettivamente necessario. Da non dimenticare infine l’importanza delle valvole termostatiche, dal 30 giugno 2017 obbligatorie per legge in tutti i condomini. Questi apparecchi permettono di mantenere costante la temperatura negli ambienti e di scaldare soltanto le stanze desiderate.

30 ottobre 2017
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