Riscaldamento 2018: il decalogo ENEA per ridurre i costi

Mancano poco più di due settimane al primo dicembre, quando verranno accesi anche gli ultimi impianti di riscaldamento non ancora attivi. Risultano già in funzione la maggior parte di quelli presenti sul territorio nazionale, a eccezione di quelli inseriti nelle Fasce A e B (la Fascia C riceverà il via libera il 15 novembre), mentre nel fine settimana è atteso un nuovo netto calo delle temperature esterne.

ENEA ha diffuso il suo decalogo 2018 per aiutare le famiglie italiane a contenere i costi per il riscaldamento e ridurre i consumi di energia. In cima alla lista viene inserita la manutenzione degli impianti, che servirà a mantenerli efficienti e a evitare le multe previste per chi non ottempera a tali obblighi: possibili sanzioni fino a 500 euro.

Secondo punto del decalogo ENEA è il controllo della temperatura interna, che se eccessivo può danneggiare la salute e far lievitare i costi per il riscaldamento. Sebbene la normativa preveda un tetto di 22 gradi, impostare l’impianto a un limite massimo di 19: ogni grado in meno potrà garantire, spiega ENEA, un risparmio di combustibile compreso tra il 5 e il 10%.

Tenere bene a mente la propria fascia climatica di appartenenza, così da rispettare gli orari di accensione degli impianti di riscaldamento previsti dalla normativa. Si eviteranno così sanzioni e si eviteranno consumi inutili. Quarto punto del decalogo ENEA è l’installazione di pannelli riflettenti tra il muro e il termosifone, con l’effetto di ridurre le dispersioni di calore; a tal proposito da evitare anche lasciare le finestre aperte troppo tempo per il ricambio dell’aria, basteranno pochi minuti.

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Altro consiglio utile è quello di schermare le finestre durante la notte con persiane, tapparelle o tende pesanti, evitando che il calore venga disperso verso l’esterno. Al contrario andranno evitati ostacoli davanti o sopra i radiatori, in quanto bloccherebbero la diffusione del calore nella casa e porterebbero a sprechi.

Un corretto check-up dell’abitazione può evidenziare eventuali criticità e permettere di compiere gli interventi necessari a migliorare l’efficienza energetica. Si ridurranno così i costi per il riscaldamento e sarà possibile usufruire dei bonus fiscali per la riqualificazione energetica (con percentuali comprese tra il 50 e l’85% della spesa totale).

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ENEA consiglia inoltre di dotarsi degli impianti di riscaldamento più innovativi, come le caldaie a condensazione o le pompe di calore ad alta efficienza. Il suggerimento dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile è quello, laddove possibile, di integrare il tutto con collettori solari termici e/o impianti fotovoltaici (anche in questo caso sono presenti gli ecobonus fiscali).

Un ulteriore consiglio contenuto nel decalogo ENEA è quello di ricorre a soluzioni tecnologiche avanzate come la domotica, che permetterà una più efficiente gestione degli impianti di riscaldamento (anche a distanza) e per la quale è previsto il ricorso agli ecobonus fiscali per le riqualificazioni energetiche.

L’ultimo consiglio ENEA per il riscaldamento 2018 è quello di installare le valvole termostatiche, che la legge ha già reso obbligatorie nei condomini, attraverso le quali regolare il flusso d’acqua calda all’interno dei termosifoni. Questi strumenti permettono di ridurre i consumi, spiega l’Agenzia, fino al 20%.

13 novembre 2018
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