La FIAT Uno torna sotto i riflettori e lo fa in occasione del Rio+20, la conferenza mondiale dell’ONU in programma dal 20 al 22 giugno a Rio de Janeiro nata per discutere e confrontarsi sulle tematiche che riguardano l’ambiente. Il ritorno dell’utilitaria in auge negli anni ’80 (che in alcuni paesi è rimasta regolarmente in commercio fino ad oggi, seppur con profonde modifiche e aggiornamenti) è avvenuto grazie alla divisione brasiliana di FIAT, che ha rielaborato la Uno in chiave ecologica.

La novità è quindi la FIAT Nuova Uno Ecology, che ha trovato posto presso lo stand della casa italiana al Rio+20 a fianco di altri modelli a basso impatto ambientale come la FIAT Siena Tetrafuel, modello alimentabile ad etanolo, benzina con alcol di canna da zucchero, benzina normale e GPL, la FIAT 500 Cabrio Twin Air, con il benzina due cilindri di 900cc in grado di far calare del 30% le emissioni, e la Alfa Romeo Giulietta.

Dal punto di vista tecnico la FIAT Uno Ecology è un prototipo derivato dalla Nuova Uno che ha debuttato sul mercato del Brasile due anni fa. La vettura è caratterizzata da un motore 1.0 a etanolo di canna da zucchero e presenta una forte anima ecologica data dai materiali utilizzati per il suo assemblaggio. Molte parti in plastica che la compongono sono infatti ecocompatibili e agevolmente riciclabili in quanto originati dagli scarti della canna da zucchero, mentre i tappetini sono fatti con tessuti derivati da PET riciclato e i sedili sono realizzati in fibra di cocco e caucciù.

I tecnici di FIAT Brasil hanno aggiunto inoltre un tetto che integra un pannello fotovoltaico in modo da immagazzinare energia per ricaricare la batteria, il sistema Start&Stop e una pellicola in grado di riflettere i raggi infrarossi in modo da diminuire il riscaldamento dell’abitacolo dovuto all’esposizione al sole e rendere meno intensivo l’uso dell’aria condizionata.

19 giugno 2012
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