Il presidente Obama non parteciperà alla Conferenza Rio+20 delle Nazioni Unite. Secondo l’agenzia Reuters, a rappresentare gli Stati Uniti al summit internazionale sullo sviluppo sostenibile e sul cambiamento climatico in programma in Brasile saranno il Segretario di Stato Hillary Clinton e il capo dell’Agenzia americana per la Protezione dell’Ambiente (EPA), Lisa Jackson.

Quella di Rio sarà solo l’ultima delle assenze di Obama agli appuntamenti in materia di ambiente e cambiamento climatico. Prima del summit brasiliano, il presidente USA ha disertato anche le ultime conferenze internazionali sul clima. L’ultima sua partecipazione risale infatti alla COP15 di Copenhagen del 2009.

Eppure, era stato lo stesso Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon a sollecitare la partecipazione del presidente americano, caldeggiata anche da 22 ONG ambientaliste che da Rio hanno inviato un appello direttamente a Barack Obama. Richieste che, evidentemente non hanno sortito l’effetto sperato, forse perché Obama, in vista delle presidenziali ormai imminenti, ha preferito evitare possibili strumentalizzazioni della sua partecipazione a Rio+20.

La sua assenza, in realtà, potrebbe non essere così significativa ai fini della riuscita della conferenza, vista la distanza che separa la posizioni dei vari Stati e le premesse, tutt’altro che rosee, con cui si aprirà il summit.

Certo è, d’altro canto, che la presenza del presidente americano al tavolo dei negoziati avrebbe avuto probabilmente un valore simbolico molto importante. Invece, salvo improbabili colpi di scena, Obama non si confronterà direttamente con i 130 capi di Stato attesi nella città brasiliana. Un’occasione persa?

14 giugno 2012
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I vostri commenti
Mario Oz, mercoledì 20 giugno 2012 alle15:52 ha scritto: rispondi »

Obama è un politco come tutti: prima il potere, poi le promesse e infine fa qello che gli pare. Traditore.

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