La piaga del bracconaggio non trova freno in Africa, dove centinaia di elefanti e rinoceronti vengono uccisi per zanne e preziosi corni. Richard Branson, fondatore di Virgin, ha deciso di scendere in campo in prima persona per sensibilizzare sulla questione, in particolare per i mercati asiatici. Non una scelta casuale, poiché proprio in Oriente i corni di rinoceronte trovano un mercato purtroppo florido, poiché utilizzati all’interno della medicina tradizionale. Così è nata l’idea di un filmato, per dimostrare come le sostanze che compongono zanne e similari non abbiano effetto alcuno sulla salute.

La campagna, realizzata sia in inglese che in cinese, è stata pensata in collaborazione con i gruppi di salvaguardia WildAid e African Wildlife Foundation. Nel filmato, Branson si mordicchia le unghie della mano, per poi spiegare come non vi sia differenza tra questo gesto e utilizzare il corno di rinoceronte a scopi medici:

Di solito non mi mangio le unghie, ma voglio sottolineare come il corno di rinoceronte sia semplicemente fatto di cheratina, la stessa delle vostre dita. I rinoceronti sono brutalmente uccisi solo per il loro corno. Se state pensando di acquistare del corno di rinoceronte, per favore non fatelo: mangiatevi le unghie, invece.

Nei mercati asiatici, in particolare in Cina e in Vietnam, la compravendita di corni e altre parti di rinoceronte è ancora molto diffusa. Non solo per questioni legate allo status symbol, ma anche perché questi rimedi sono ampiamente diffusi nella medicina tradizionale. Secondo le ultime rilevazioni, sul mercato nero i corni possono raggiungere fino alle 60.000 sterline al chilo, più di sostanze stupefacenti molto diffuse nel mondo. Un lusso che, tuttavia, sta minacciando queste specie, ormai sempre più a rischio di estinzione. Basti pensare al rinoceronte bianco settentrionale, di cui oggi esistono solamente tre esemplari al mondo. Per questo l’idea di sensibilizzare i possibili acquirenti con questa campagna, per rimuovere le false credenze sulle supposte proprietà curative di questi rimedi.

14 gennaio 2016
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