Il bracconaggio di rinoceronti ha raggiunto i massimi livelli in Sudafrica. È quanto ha comunicato il Ministero dell’Ambiente locale, segnalando una crescita del 18% nella caccia di frodo nei primi quattro mesi del 2015, rispetto ai dati raccolti l’anno precedente. Sarebbero già 393 gli esemplari già uccisi, per un tragico risultato per la nazione.

Non si placa la piaga del bracconaggio in Africa, da tempo sotto il costante monitoraggio delle organizzazioni internazionali e spesso alimentata dai mercati asiatici, famelici di avorio. Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali, nei primi quattro mesi del 2015 il Sudafrica ha subito la perdita di 393 rinoceronti, 290 dei quali uccisi all’interno del parco nazionale Kruger. Un dato in preoccupante crescita rispetto ai già alti dati del 2014, con 331 esemplari colpiti, 212 nella riserva in questione. Nell’intero anno, sono stati 1.215 gli animali uccisi in Sudafrica, per un trend sempre in aumento rispetto agli anni precedenti: 1.004 nel 2013, 668 nel 2012 e 448 nel 211.

La riserva conserva una parte consistente dei 20.700 rinoceronti in libertà nei pressi con il Sudafrica. La caccia di frodo è alimentata dal commercio dell’avorio, in particolare sui mercati neri dell’Asia, dove il corno dell’animale è considerato un rimedio irrinunciabile all’interno della medicina tradizionale. Un business inoltre molto redditizio, così come rivelato da una recente inchiesta, poiché il prezzo dell’avorio o di altre parti di animale supera abbondantemente quello di oro e stupefacenti.

Le attività dei bracconieri proseguono incessantemente nonostante il lavoro serrato delle autorità locali, così come sottolinea anche la polizia, tra cui l’impiego di speciali elicotteri, droni e cani addestrati per bloccare i malintenzionati. Allo scorso aprile, 132 persone sono state fermate, sebbene si sospetti il numero dei cacciatori implicati sia notevolmente più alto.

I rinoceronti sono negli ultimi tempi una delle specie maggiormente a rischio in tutto il territorio africano. Oltre alla varietà bianca meridionale, la più popolosa, diminuisce vorticosamente il numero di esemplari neri in libertà, attorno alle 5.000 unità. Per i rinoceronti bianchi settentrionali, invece, le speranze si affievoliscono: solo 5 esemplari sono attualmente in vita in tutto il Globo.

8 giugno 2015
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