Le sorti dei rinoceronti bianchi settentrionali, di cui rimangono solo quatto esemplari, tengono l’intero pianeta con il fiato sospeso. Ed è per questo che le notizie che giungono sul conto di una femmina, Nola, destano una certa preoccupazione fra i veterinari e i ricercatori di tutto il mondo. L’animale, ospitato nello zoo di San Diego, è stato infatti sottoposto in questi giorni a un piccolo intervento. In attesa di maggiori dettagli sulle condizioni di salute, sembra però che il rinoceronte si sia già ripreso dalla procedura.

Protagonista della vicenda è Nola, un esemplare di 41 anni, di cui da settimane si seguono gli aggiornamenti. Da qualche tempo, infatti, il rinoceronte soffre di un ascesso all’arto destro posteriore, tanto da richiedere un ciclo di antibiotici. Pochi giorni fa, l’animale è stato sottoposto a una procedura di rimozione dell’ascesso, a cui seguirà una biopsia per comprendere la natura del disturbo.

Raggiunta ormai la terza età, è normale per rinoceronti come Nola soffrire di qualche acciacco. Nonostante il piccolo intervento, però, l’esemplare sembra essersi rimesso in forma, poiché ha già ricominciato a camminare e a nutrirsi con regolarità. L’ascesso, così come già accennato, si era già presentato lo scorso maggio, quando però le prime cure a base di antibiotici si sono rivelate efficaci per contenere il disturbo. Il ritorno, associato anche a gonfiore, ha tuttavia spinto i veterinari per una procedura più invasiva, si spera possibilmente definitiva.

Nola è uno dei quattro rinoceronti bianchi settentrionali rimasti in vita in tutto il mondo, la gran parte dei quali si trova in una riserva in Kenya, dove vengono monitorati 24 ore su 24 da personale armato, per scongiurare l’intervento dei bracconieri. Con un unico maschio a disposizione, e femmine non più in età di facile riproduzione, da tempo sono al vaglio degli esperti delle tecniche di fecondazione avanzata, per evitarne l’estinzione. Fra le tante metodologie possibili, se necessario, anche la fecondazione in vitro e il successivo impianto in una femmina di rinoceronte meridionale.

4 settembre 2015
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