Sarà stato forse il trambusto, la novità di un ambiente nuovo oppure lo stress di un lungo viaggio al chiuso. Non sono ben note le ragioni che hanno determinato la reazione violenta di un rinoceronte, pronto ad attaccare la troupe dei suoi salvatori durante la sua reintroduzione in natura. Un momento di comprensibile smarrimento, che non ha fortunatamente determinato feriti o vittime, tuttavia tale da ottenere una certa rilevanza sulla stampa internazionale e sui social network.

Il tutto è accaduto presso il Chitwan National Park, in Nepal, nel bel mezzo della liberazione di un esemplare di rinoceronte, per la sua reintroduzione in natura allo scopo di ripopolare la fauna locale. L’animale, circondato dagli esperti di conservazione delle specie a rischio e da un gruppo di guardie forestali a cavallo di elefanti, ha infatti perso le staffe al momento dell’apertura della cabina che lo ospitava.

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Uscito all’aperto, ha cominciato ad attaccare gli umani presenti, per poi concentrare la sua furia sul mezzo di trasporto utilizzato per portarlo all’interno della foresta. Fortunatamente, i presenti hanno trovato rifugio sia sugli alberi che su alcune piattaforme presenti nell’area, mentre l’esemplare dopo qualche minuto ha riconquistato la calma, inaugurando così la sua nuova esistenza in libertà.

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Il numero di rinoceronti in Nepal si è ridotto drasticamente nel corso del ventesimo secolo, tanto che oggi se ne contano all’incirca 4.000 esemplari tra la nazione e la vicina India. Per questo motivo, alcuni esperti mondiali, aiutati anche dalle autorità locali, hanno deciso di avviare dei progetti di ripopolamento, con l’introduzione di nuovi esemplari per la formazione di gruppi stabili. La singolare reazione di questo rinoceronte, tuttavia, non ha stupito Ram Chandra Kandel, a capo della riserva Chitwan, il quale ha spiegato come l’esemplare sia un maschio dominante e, per questo, naturalmente portato a difendere se stesso e il proprio territorio.

5 aprile 2017
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