Si alimentano le speranze per la sopravvivenza del rinoceronte di Giava, una delle specie da sempre a più concreto rischio di estinzione. Tre cuccioli sono stati infatti avvistati e filmati in Indonesia, portando così la popolazione totale a 60 esemplari noti. Sebbene si tratti di un numero ancora esiguo, la testimonianza della loro riproduzione in libertà è un dato molto importante per le politiche di conservazione locali.

Dopo anni di continua decrescita, sembra che i rinoceronti di Giava siano finalmente tornati a riprodursi. Una piccola femmina e due maschi sono stati avvistati, nelle ultime settimane, presso il parco Ujung Kulon dell’Isola: tutti e tre i cuccioli sarebbero nati nell’ultimo anno, così come conferma il responsabile del parco Mohammad Haryono all’AFP. Gli esemplari sono stati identificati grazie a delle telecamere nascoste da tempo installate nella riserva naturale, posizione proprio per monitorare gli spostamenti e la crescita della popolazione di rinoceronti.

Secondo quanto diramato dai ricercatori, i tre rinoceronti proverrebbero da madri diverse, un dato che alimenta ulteriormente le speranze, poiché conferma l’attività di riproduzione del gruppo ospitato nel parco. Anche gli avvistamenti risalirebbero a tre momenti differenti – aprile, maggio e luglio del 2015 – per una conferma di 60 rinoceronti di Giava oggi in vita. Così ha commentato Widodo Ramono, a capo del gruppo di conservazione Indonesia Rhino Foundation:

È una notizia meravigliosa, ora dobbiamo assicurarci della loro protezione.

Il numero di rinoceronti di Giava è sceso in modo preoccupante nel corso del 900, quando da centinaia di esemplari si è giunti ai 60 attuali. Tra le cause della loro morte, la modifica degli habitat con la conseguente urbanizzazione, ma soprattutto le attività illecite di bracconieri e cacciatori di frodo. Da tempo l’International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha definito questa specie a rischio critico di estinzione, per questo sono stati elaborati numerosi programmi per scongiurare questa ipotesi. Il parco è uno di questi: esteso su 5.100 ettari, è stato realizzato con la collaborazione degli abitanti e degli allevatori locali, con piani di trasferimento per garantire ai rinoceronti il massimo della serenità.

9 settembre 2015
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