Il rinoceronte bianco settentrionale si sta avvicinando velocemente verso l’estinzione: sempre meno esemplari possono vantare la loro presenza sul pianeta Terra. Erano rimasti in sei, ma dopo la dipartita del giovane Suni, morto improvvisamente nonostante la giovane età, ora è la volta dell’altro maschio 44enne Angalifu. L’esemplare, ospite dello zoo di San Diego in California, è deceduto per cause naturali legate all’età e alla vecchiaia. Il compito di aumentare il numero esiguo di esemplari in vita era stato destinato a Suni, giovane maschio in salute, unico esemplare nato da una gestazione in cattività.

Ma la sua dipartita aveva gettato nel panico la riserva africana Ol Pejeta in Kenya, dove viveva in libertà e tranquillità. Ora il decesso di Angalifu crea scompiglio tra gli studiosi e gli esperti di questa specie che da anni collaborano per impedirne l’estinzione. Come sostiene lo staff dello zoo di San Diego:

La morte di Angalifu è un’enorme perdita per tutti noi, non solo perché era molto amato qui, ma anche perché la sua morte porta questa meravigliosa specie ad un passo più vicino dall’estinzione.

Il numero dei rappresentati del rinoceronte bianco si è quindi ridotto in modo drammatico e le speranze di sopravvivenza sono legate al maschio Nabire, ospite dello zoo di Dvur Kralové nella Repubblica Ceca. L’impossibilità di una riproduzione naturale, già messa in atto negativamente con Angalifu e l’esemplare femmina Nola, hanno spinto gli studiosi verso soluzioni alternative. Questi ultimi stanno studiando un metodo efficace perché gli esemplari ancora in vita vengano sottoposti alla fecondazione in vitro, con rappresentati della razza rinoceronte bianco meridionale. La creazione di una specie ibrida potrebbe garantire la sopravvivenza di questo animale a rischio e vittima della caccia e del bracconaggio per il suo corno, considerato pregiato e utilizzato per la realizzazione di pugnali e rimedi medici.

17 dicembre 2014
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