Le rinnovabili, soprattutto il fotovoltaico, sono stati negli ultimi anni protagoniste di una crescita esponenziale e importante. Secondo alcuni analisti questo ha comportato un aggravio economico per lo Stato e i contribuenti (tramite bolletta energetica) troppo alto, ma non tutti condividono tale lettura. Non manca, infatti, chi, come il ministro Orlando, ritiene il settore delle Green Energy come un’occasione importante per il Paese:

Le rinnovabili hanno avuto un grande sviluppo in Italia, forse addirittura troppo veloce e a volte distorto. Invece forse dovremmo rivendicare con maggiore orgoglio i risultati ottenuti in campo internazionale.

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L’idea è quella di ripensare il sistema degli incentivi in modo da ridurre certe storture e, soprattutto, di iniziare a mettere in stand by le centrali a carbone, affidandosi in maniera continuativa alle rinnovabili:

L’idea è di ridurre una parte del parco centrali più inquinanti proprio per offrire più spazio alle rinnovabili.

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Insomma, è in gioco la possibilità di un vero e proprio rilancio del settore. Certo, al momento restiamo all’interno di un contesto di “buoni propositi”, più che di proposte concrete e tale apertura alle rinnovabili, del tutto inaspettata, è una buona notizia solo a patto che venga resa concreta nel più breve tempo possibile. Anche perché giusto oggi il GSE ha dato conto del Mix energetico del nostro Paese per il 2012. E i risultati vedono un calo delle rinnovabili e un aumento importante del carbone (che sfiora il 30% di peso). Va comunque precisato che il calo delle rinnovabili dipende dal calo dei contributi esteri, perché la produzione nazionale è comunque cresciuta.

26 giugno 2013
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