Il rapporto “Power transactions and trend” stilato da Ernst & Young fotografa il 2016 delle utility energetiche dal punto di vista degli investimenti e getta uno sguardo sull’immediato futuro del settore. Ne emergono i sintomi di una transizione in atto, che inevitabilmente porterà a destinare sempre più risorse, tecniche ed economiche, allo sfruttamento delle fonti rinnovabili.

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Un trend spinto anche dai prezzi dell’elettricità sui mercati all’ingrosso che rimangono bassi, nonché da una potenza installata del termoelettrico che supera di gran lunga la domanda. Focalizzando in particolare l’attenzione sul quarto trimestre dello scorso anno, l’insieme di questi fattori ha fatto sì che gran parte degli investimenti siano stati concentrati sui sistemi di trasmissione e distribuzione di energia elettrica e gas (22 miliardi di dollari in totale).

Sebbene possa sembrare in contraddizione con quanto affermato in apertura, nei dodici mesi trascorsi si è investito meno sulla produzione da fonti rinnovabili: dai 18,6 miliardi del 2015 si è passati ai 12,2 miliardi del 2016.

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Lo sguardo è in ogni caso rivolto ad un futuro maggiormente sostenibile. Si punta allo sviluppo di soluzioni efficaci ed efficienti per l’accumulo dell’energia generata, tagliando così radicalmente gli sprechi legati ai picchi di produzione e distribuendola nei momenti in cui se ne necessita. L’evoluzione tecnologica delle batterie al litio sarà essenziale in questo tipo tipo di percorso.

Un altro obiettivo comune delle utility è quello legato alle infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche e più in generale dei veicoli a zero emissioni, poiché la svolta green della mobilità sembra ormai essere alle porte. Non va poi dimenticato nemmeno l’interesse rivolto ai sistemi per la casa, tra sistemi per la domotica e apparecchiature per le smart home come i termostati intelligenti per la regolazione ottimale della temperatura e i contatori che aiutano a ridurre i consumi.

In questo contesto si inserisce anche l’impegno di ENEL, che secondo il rapporto di Ernst & Young ha investito nell’acquisizione dell’azienda statunitense Demand Energy (tramite la controllata Green Power America) specializzata proprio nella progettazione di sistemi per lo storage.

Più d’avanguardia il progetto messo in campo da E-ON, con il finanziamento della startup britannica Kit Power Solutions che mira a produrre energia pulita dai venti in alta quota con l’ausilio di vele simili a quelle del kitesurf.

23 febbraio 2017
Fonte:
EY
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