Apple, Facebook e Google si mobilitano a favore delle fonti rinnovabili in North Carolina. I tre colossi informatici, riuniti nella TechNet, hanno scritto una lettera ai rappresentanti dello Stato in Senato Phil Berger e Tim Moore.

Le tre compagnie hanno investito molto nelle energie rinnovabili, beneficiando delle normative particolarmente favorevoli alle fonti pulite approvate dallo Stato americano. Il North Carolina prevede che le compagnie energetiche acquistino il 6% dell’energia totale distribuita da impianti rinnovabili.

Il programma energetico statale prevede che entro il 2018 questa percentuale salga al 10%. Il disegno di legge H332, approdato di recente alla Commissione per il Commercio del Senato, rischia di bloccare l’ambizioso piano lasciando la percentuale di rinnovabili al 6%.

Una decisione che ha immediatamente scatenato la preoccupazione dei tre colossi informatici. Apple, Facebook e Google hanno investito ingenti risorse nelle energie rinnovabili, finanziando enormi parchi solari per poter alimentare i propri data center con energia pulita. Le compagnie chiedono alle autorità statali di pensare alle conseguenze negative del provvedimento sugli investimenti nelle energie rinnovabili:

In quanto aziende globali che forniscono servizi ai consumatori di tutto il mondo dobbiamo poter contare su una fornitura di energia elettrica pulita a costi sostenibili.

Secondo le aziende americane abbassare gli obiettivi del Renewable Energy & Energy Efficiency Portfolio Standard può mettere a rischio anche l’economia dello Stato. Nel North Carolina negli ultimi anni, grazie agli investimenti nelle fonti rinnovabili, sono stati creati migliaia di nuovi posti di lavoro, con vantaggi anche sotto il profilo ambientale e sanitario dovuti al minor uso dei fossili:

Siamo convinti che il REPS vada mantenuto perché la nostra esperienza collettiva ci dimostra che programmi simili possono ridurre il costo complessivo dell’energia per i consumatori.

Apple, Facebook e Google chiedono ai leader politici di poter partecipare ai tavoli tecnici per discutere insieme come migliorare il programma a sostegno delle energie rinnovabili, senza mettere a rischio gli investimenti e gli enormi progressi ottenuti in 10 anni.

3 giugno 2015
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