Le compagnie cinesi e statunitensi sono quelle che traggono maggiori profitti dagli investimenti nelle energie rinnovabili. A rivelarlo è la prima lista Carbon Clean 200, pubblicata ieri dalla non profit As You Sow e dell’istituto di ricerche di mercato Corporate Knights. La lista si oppone alla “Carbon Underground 200″, una classifica delle compagnie che investono maggiormente nelle fonti fossili.

Gli analisti hanno impiegato i dati del Bloomberg New Energy Finance per redigere una classifica delle aziende più green. I requisiti fondamentali per entrare nella lista erano una capitalizzazione azionaria di almeno un miliardo di dollari e una fetta di profitti di almeno il 10% proveniente dalle energie rinnovabili.

La classifica ha incoronato la Toyota, la Tesla, la Vestas, la DONG Energy e la Panasonic tra le società più virtuose. Il report rivela che le grandi aziende green del mondo stanno ottenendo risultati tre volte migliori delle aziende più inquinanti. I profitti delle aziende green negli ultimi 10 anni sono stati del 21,82% a fronte del 7,84% delle aziende presenti nella lista “Carbon Underground 200″.

I dati pubblicati nella lista Carbon Clean 200 testimoniano la massiccia transizione verso le energie pulite operata con successo da decine di grandi aziende. Oltre 70 delle compagnie entrate nella top 200 ottengono la maggior parte dei profitti dalle energie pulite.

La classifica è dominata dalle compagnie cinesi che hanno guadagnato ben 66 dei 200 posti, seguite da quelle statunitensi a quota 40, dal Giappone a quota 20, dalla Germania a 8, dall’India a 7 e dal Canada a 5.

La Toyota Motor occupa il primo posto della lista. Al quarto posto si piazza la Schneider Electric, seguita dalla Panasonic al quinto e dalla Vestas Wind al settimo. Bene anche la Philips Lighting all’ottavo e la DONG Energy all’undicesimo. La Tesla Motors occupa la 17esima posizione, seguita dalla Gamesa e dalla First Solar, mentre la Samsung si è piazzata 23esima.

Dalla lista sono state escluse le compagnie fossili che generano meno del 50% dell’energia da fonti rinnovabili e le società che adottano pratiche poco green come la deforestazione o sfruttano il lavoro minorile.

La lista verrà aggiornata ogni tre mesi per incoraggiare le aziende a diventare sempre più sostenibili. Toby Heaps, CEO della Corporate Knights e autore del report, ha rimarcato che le compagnie green stanno garantendo i profitti maggiori agli investitori:

Questa lista dimostra che gli investitori non devono sacrificare il profitto quando puntano sulle energie pulite. Oggi molti investimenti nelle rinnovabili sono remunerativi e a lungo termine questa tendenza è destinata ad aumentare grazie ai progressi della tecnologia e ai disinvestimenti dai fossili.

16 agosto 2016
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